Commissario in carica e il sequestro dei conti

Da qualunque parte si osservi, la questione Pecol dei Lupi è ingarbugliata e l'arrivo, in primavera, del commissario straordinario nominato dal Tribunale di Gorizia ha aggiunto un protagonista a una partita già complessa.Lo scorso 21 aprile, su richiesta dell'amministratore straordinario Luigi Palumbo, il giudice per le indagini preliminari Flavia Mangiante aveva ordinato il sequestro preventivo dei conti correnti di Isontina Ambiente con l'obiettivo di avere subito disponibili le risorse economiche necessarie a mettere in sicurezza la discarica di Borgnano. Seguirono quasi due settimane di incertezze. Su tutto pesava la spada di Damocle del pagamento degli stipendi e dei fornitori che, all'indomani del provvedimento di sequestro, aveva fatto temere una possibile interruzione della raccolta rifiuti e di tutto ciò che le ruotava attorno. I 25 Comuni isontini - soci insieme alle municipalità giuliane di Duino Aurisina, Sgonico e Monrupino - avevano subito fatto quadrato in difesa della partecipata. Per scongiurare ogni tipo di problema i sindaci di Gorizia, Monfalcone e Cormons avevano messo a disposizione di Isontina Ambiente, rispettivamente, 434 mila euro, 180 mila euro e 88 mila euro come anticipo delle somme che avrebbero comunque dovuto versare a breve all'azienda. Dopo 13 giorni il gip Mangiante aveva annullato il suo stesso provvedimento sbloccando i conti correnti dell'azienda. --© RIPRODUZIONE RISERVATA