La Navarria trascina l'Italia È il secondo podio per il Fvg

Monica Tortul UDINE Un'emozione immensa, il cuore che scoppia di gioia: Mara Navarria è bronzo nella spada a squadre. Il sogno inseguito da sempre è diventato finalmente realtà. Insieme a Rossella Fiamingo, Federica Isola e Alberta Santuccio, Mara ha riportato sul podio l'Italspada femminile dopo 25 anni di digiuno. A regalare la vittoria alle azzurre è stato un esaltante match contro la Cina, numero uno al mondo: un assalto partito in svantaggio ma poi recuperato e chiuso al cardiopalmo 23-21. Determinante fin dal primo incontro della giornata, la spadista di Carlino in forze all'Esercito e all'Asu Udine, è stata fondamentale, in particolare, nel match contro le atlete del Sol Levante, grandi favorite della vigilia. La 36enne friulana ha saputo tirare fuori tutte le proprie risorse, restando lucida: merito dell'eccezionale lavoro svolto insieme al suo team anche sotto il profilo mentale e della respirazione. In pedana, nei momenti decisivi, ha trovato un equilibrio psicofisico perfetto e quando ha tirato non ce ne è stato per nessuno. I numeri parlano chiaro in tal senso: nella sola finale ha realizzato 12 delle 23 stoccate di squadra, con un parziale personale di +6 che è stato decisivo, così come lo ero stato ai quarti di finale. Al termine della gara guarda la medaglia al collo e lascia finalmente uscire tutto quello che è riuscita a mantenere dentro di sé in perfetto equilibrio: emozione e gioia immensa. Questo bronzo arriva all'apice della carriera e della maturità, come atleta, come donna, come mamma, ruoli diversi che Mara è sempre riuscita a conciliare, realizzandosi pienamente in ognuno di essi. Ieri, in pedana, ha portato anche un pezzo di Friuli, di quella sua terra tanto amata di cui è sempre andata fiera e di cui ha sentito sempre tanto la lontananza, prima a Roma e poi a Rapallo. La gara di Mara e compagne era iniziata nella notte italiana con il quarto di finale contro il Comitato Olimpico Russo. Un match nel quale l'ingresso nella terza frazione dell'atleta di Carlino ha permesso alle azzurre di passare in vantaggio, poi mantenuto con sicurezza fino al termine: 33-31 il punteggio finale. La semifinale ha visto l'Italia contrapposta all'Estonia di Katrina Lehis, bronzo nell'individuale, che sabato aveva eliminato prima Mara Navarria e poi Rossella Fiamingo. Anche nella prova a squadre le baltiche hanno condotto l'incontro dall'inizio alla fine, guadagnandosi meritatamente in pedana il diritto di combattere per l'oro: 42-34 il risultato al termine delle 9 frazioni. Emozionante la finale per il bronzo contro la Cina priva della campionessa olimpica Sun Yiwen, infortunatasi nel match di semifinale contro la Corea del Sud. Inizio equilibrato del match, poi Rossella Fiamingo e Mara Navarria hanno firmato un parziale di 9-1 che ha portato l'Italia a condurre per 15-8. La Cina ha accorciato e la friulana ha allungato di nuovo fino al 19-13. Nell'ultima frazione Federica Isola è riuscita a contenere il ritorno di Zhu Mingye che si è avvicinata fino al 22-21, prima di essere costretta a un timeout medico a 8 secondi dal termine. Alla ripresa dell'incontro la 21enne di Vercelli ha piazzato la zampata decisiva per il 23-21 finale. --© RIPRODUZIONE RISERVATA