Moretti: «Bene il gas Tutto il resto è irreale»

«È giusto che chi fa politica aspiri a uno sviluppo diverso per il proprio territorio, ma il progetto "alternativo" alla centrale presentato dal sindaco di Monfalcone ha ben poco di reale e concreto, soprattutto dopo il parere della Regione sulla centrale A2A che, di fatto, è un sì condizionato a 13 prescrizioni». Per il consigliere regionale e segretario provinciale del Pd, Diego Moretti, quanto espresso l'altro ieri da Anna Cisint è semplicemente «irreale». Non solo perché si tratta di un progetto pensato su un'area privata («che il proprietario non intende cedere»), perché la bonifica dell'area «costerebbe cifre folli», perché l'idea turistica è di fronte Fincantieri, a fianco dell'area industriale del Lisert e tutta la banchina portuale («limiti fisici e di spazio»).Secondo Moretti «appare velleitario per la città, che ha pagato un prezzo pesante in termini di inquinamento per la presenza del carbone e dell'olio combustibile prima con Enel e poi con Endesa dagli anni '60 in poi», e allora la soluzione per l'esponente dem, guardando al lavoro, è che «ci si liberi quanto prima del carbone e si vada avanti con la conversione a gas (lo stesso assessore regionale Bini l'ha auspicato)». Una linea che ha visto il Pd locale andare invece da un'altra parte. Un'ultima considerazione Moretti la fa all'incontro di oggi in Regione convocato dall'assessore Scoccimarro «con i 15 comuni interessati e la stessa A2A per un "confronto sul tema": ricordo due cose. La prima che il tavolo esisteva dal 2017 e la giunta regionale, per accontentare il sindaco di Monfalcone, l'ha sciolto appena insediata, e la seconda che il confronto andava fatto prima dei vari pareri, e non a cose fatte». --© RIPRODUZIONE RISERVATA