Maggioranza di centrodestra a pezzi Se ne vanno i 4 consiglieri-contras

francesco fainL'istituzione del senso unico in corso Italia, unita ad altre decisioni contestate nel passato più o meno recente, porta anche conseguenze politiche alla già dissestata maggioranza di centrodestra che governa Gorizia. La coalizione, infatti, perde quattro consiglieri comunali in una botta sola anche se, in realtà, incarnavano posizioni già "distanti" da parecchio tempo rispetto a sindaco e giunta: si tratta dei tre del gruppo Regione futura-Cambiano con Toti ovvero Serenella Ferrari, Riccardo Stasi e Rinaldo Roldo, cui si aggiunge l'ex leghista Franco Zotti, oggi in Legalizziamo Gorizia Z.F., gruppo monocellulare.La goccia che ha fatto traboccare il "loro" vaso, dicevamo, è stata la rivoluzione del traffico che, a quanto sostengono i consiglieri, è solo l'ultimo esempio di un mancato coinvolgimento del Consiglio comunale e dei vari gruppi di maggioranza su decisioni importanti per la città. Nel corso di una conferenza stampa convocata all'aperto, sotto il porticato di Banca Intesa, ex Cassa di risparmio di Gorizia, sono stati così tirati in ballo altri nodi: dalla riqualificazione del mercato coperto alla realizzazione di un parcheggio sotterraneo nell'area del mercato all'ingrosso, dal caso della Tari al PalaBigot da ristrutturare finendo con quello che è stato definito «l'immobilismo» sulla Zese e sul rilancio dell'aeroporto. Nessun accenno, da parte di Serenella Ferrari, agli attacchi sguaiati sul web all'indirizzo del Piccolo e dei suoi giornalisti con attacchi ad personam. Nessun accenno nemmeno alla figura poco onorevole sul presunto aumento delle indennità di sindaco e assessori. Forse, sarebbe bastato conoscere un po' la materia e confrontare, umilmente, i dati degli anni passati. Presente anche l'ex assessore De Sarno «a cui furono tolte le deleghe» (parole di Rinaldo Roldo che fa parte del medesimo gruppo). Ma non erano dimissioni?L'annuncio è stato affidato a Riccardo Stasi. «In tempi non sospetti denunciammo le conseguenze del senso unico in corso Italia ma siamo rimasti inascoltati. Non è stato coinvolto il Consiglio comunale e nemmeno la maggioranza. Ogni decisione sarebbe dovuta rientrare nell'alveo del Piano del traffico, invece siamo a fare i conti con una soluzione (il senso unico) odiata da tutti. Non è la prima volta che veniamo tenuti in disparte. Ci definiscono contras? Non siamo mai stati per il "no" a prescindere ma sono state prese decisioni che non sono contenute nel programma elettorale». Da qui, l'annuncio della fuoriuscita dalla maggioranza. «Ma non staremo all'opposizione. Saremo alternativi a centrodestra e centrosinistra, staremo al centro e voteremo, di volta in volta, in base a quelli che riteniamo siano gli interessi della città e dei cittadini».Ma quali saranno le conseguenze per la maggioranza? Con la fuoriuscita dei 4 consiglieri dal centrodestra, Ziberna mantiene comunque la maggioranza di 21 voti ma dovrà stare ben attento che tutti siano presenti, nessuno si ammali, nessuno si assenti nel momento cruciale delle votazioni. Altrimenti, le elezioni anticipate diventeranno reali. Il capogruppo di Forza Italia, Fabio Gentile fa una serie di considerazioni. Premette che Ferrari, Roldo, Stasi e Zotti già «si differenziavamo dalla maggioranza ma non lo dico per criticarli. Siamo rimasti in 21? Per bilancio e altre delibere tecniche, come i regolamenti, in cui serve tale maggioranza, dovremo essere tutti presenti. Altrimenti...».Più diretto il sindaco Rodolfo Ziberna. «Per la verità, pensavo fossero già fuori dalla maggioranza visto che, da tempo, contestano praticamente tutto. Al di là delle battute, ritengo che, in momenti come quello attuale, con i gravissimi problemi sociali ed economici generati dal Covid ci sia bisogno di unità e non di divisioni perché ci sarà da ricostruire tutto e non si possono sprecare energie in spaccature. Ancora di più oggi, alla luce del grande aiuto che ci può arrivare dalla nomina a Capitale della cultura, un'occasione che non possiamo farci sfuggire. È un'opportunità alla quale devono concorrere maggioranza e opposizione insieme e mi auguro, quindi, che questo gruppo che, oggi, si stacca dalla maggioranza non vada contro gli interessi della città». --© RIPRODUZIONE RISERVATA