La furia dei vandali a Cormons Colpita la chiesa di San Giorgio

Matteo Femia / CormonsVandali in azione nella notte tra mercoledì e giovedì nello spiazzo antistante la chiesa di San Giorgio sul colle di Brazzano. Ignoti hanno infatti preso di mira il muretto di cinta della struttura ecclesiastica, sfondandolo, per accanirsi poi contro dei basamenti della chiesa stessa e contro un tavolo situato all'esterno di essa, letteralmente preso e lanciato verso i cespugli. Incomprensibili i motivi di tale accanimento: forse una bravata, forse un messaggio nei confronti di qualcuno? In ogni caso si tratta di gesti intollerabili e infatti il Comune di Cormons, proprietario del sito, d'accordo con la parrocchia, ha deciso di sporgere denuncia-querela contro ignoti.Fortunatamente i malintenzionati non sono entrati nella chiesa, limitando le proprie scorrerie all'esterno di essa ma prendendo di mira il muretto di cinta che era stato risistemato solo da pochi giorni. Un gesto doppiamente riprovevole, in quando quel muro sfondato, ora recintato, mette a rischio anche l'incolumità delle persone. Durissimi i commenti del parroco monsignor Paolo Nutarelli e del sindaco Roberto Felcaro, che ieri mattina una volta venuti a conoscenza dell'atto vandalico hanno svolto insieme un sopralluogo nell'area, un sito tutelato sotto il profilo paesaggistico per l'alto valore architettonico e storico. «Non trovo le parole per spiegare cosa io provi - sottolinea don Paolo - Rimane nel cuore la tristezza: quel muretto divelto sistemato solo qualche giorno fa con grande professionalità e competenza è nuovamente distrutto non per colpa della natura ma per il virus della stupidità che è dentro l'uomo. Oltre al danno al patrimonio storico, perché San Giorgio è un bene tutelato, c'è il danno morale a una comunità che viene ferita nelle sue origini. Ma ancora una volta ricostruiremo e sistemeremo - assicura don Nutarelli - perché per battere il virus della stupidità non c'è altra strada che l'intelligenza, la passione e l'entusiasmo. Un grazie a tutti coloro che in queste ore si stanno muovendo per sistemare il sito: volontari della parrocchia, uffici comunali, operai». E un pensiero finale lo lascia anche a chi si è reso protagonista di questi atti. Don Paolo li definisce infatti «poveretti che hanno qualche disagio».Sulla stessa linea d'onda il sindaco Felcaro: «Come Comune abbiamo deciso di sporgere formale denuncia-querela affinché i responsabili, una volta identificati, rispondano penalmente per le azioni compiute. Anche se il periodo non è dei migliori - prosegue il primo cittadino cormonese - e anche se c'è tensione per un futuro ancora poco chiaro, questi rimangono gesti ignobili e incomprensibili. Con gli uffici lavoreremo per ripristinare il sito quanto prima affinché i suoi visitatori possano essere nuovamente allietati dalla chiesa risistemata con il suo bel panorama». --© RIPRODUZIONE RISERVATA