L'incubo del focolaio spaventa il Piemonte

milano. Anche in Piemonte l'epidemia guadagna terreno e potrebbe addirittura avere un suo ceppo autoctono, mentre tutta la Lombardia ieri ha rischiato di essere proclamata "zona rossa". Non si fermano i contagi in tutto il Paese e aumentano anche i morti. La notizia per il Piemonte, dove gli infetti sono finora 166 e i decessi sono saliti a 5, è che il ceppo del coronavirus potrebbe essere diventato autoctono. Negli ultimi giorni, infatti, per una quindicina di tamponi, non si è riusciti a ricondurre il ceppo del virus a quello della Lombardia, come era accaduto finora. «È come se la catena si fosse spezzata, non siamo più riusciti a risalirla - spiega l'assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi -. Lo abbiamo subito comunicato al governo, in questi casi, può decidere di considerare la Regione "zona focolaio" e dichiararla zona gialla». Un altro allarme in una Regione che si prepara ad assumere di gran carriera medici e specializzandi. In Lombardia invece ieri il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, ha proposto l'istituzione di una zona rossa per l'intera regione: «Si tratta di una realtà particolare, i dati mostrano un incremento di casi positivi in alcune aree più che in altre». Lo stesso Brusaferro, però, in serata ha fatto marcia indietro. In realtà, la regione Lombardia auspica che il governo decida al più presto nuove zone rosse, in particolare nella bergamasca. Mentre sembra più difficile che venga bloccata un'intera regione di 10 milioni di abitanti come la Lombardia. La provincia di Bergamo ha la crescita più alta in un giorno di casi positivi al coronavirus, 86 per la precisione, conta un totale di 623 infetti. D'accordo con la chiusura sarebbe anche il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori che si trova in una provincia dove ieri sono risultati positivi al tampone anche prefetto e questore della sua città nonché il prefetto di Brescia. E mentre va registrato che anche un agente della scorta del leader della Lega Matteo Salvini è risultato positivo e i suoi colleghi sono stati messi in quarantena, nel resto del Paese ci sono a ieri 3916 persone infette. Di queste 2612 sono in Lombardia, che in un solo giorno ha avuto un aumento di 361 casi. Ma ci sono anche, nella penisola, 523 guariti, cioè 109 in più rispetto a giovedì, mentre i decessi su tutto il territorio nazionale ammontano a 197. E in crescita sono i casi anche a Milano, dove in città si contano ormai 119 persone positive al virus, che diventano in tutto 267 se si considera la provincia. Ieri primo caso anche in Vaticano. Il Vaticano valuta la possibilità di Angelus e udienza del Papa solo in video.Intanto, sono 173 gli italiani a bordo di Costa Fortuna e 64 quelli con restrizioni per lo sbarco in Thailandia. La compagnia precisa che «tutti a bordo stanno bene». Anche su Costa Mediterranea è stato impedito dal Madagascar lo scalo anche se «non ci sono casi sospetti tra i passeggeri e i membri dell'equipaggio».E alla nave da crociera Msc Opera con a bordo oltre 2.300 passeggeri è stato negato l'attracco a Malta, dove sarebbe dovuta arrivare alle 18 di oggi. La nave è stata dirottata su un'altra destinazione e la decisione è stata motivata con «l'allarme causato da informazioni fuorvianti diffuse da un giornale locale con una storia piena di mezze verità e dettagli sbagliati». L'ordine dei medici maltese era arrivato a minacciare uno sciopero se fosse stato autorizzato lo sbarco. --CHI.BAL.© RIPRODUZIONE RISERVATA