Contributo raddoppiato per i malati da amianto

trieste. Raddoppia il contributo statale per le famiglie dei malati per l'esposizione ad amianto all'esterno dei luoghi di lavoro. Il governo Conte ha portato l'aiuto economico da 5.600 a 10 mila euro. Il provvedimento, assunto su proposta della deputata dem Debora Serracchiani, interessa tutta Italia ma ha particolare rilievo in un territorio come il Fvg, particolarmente colpito da casi di mesotelioma. La misura è stata aggiornata grazie a un emendamento di Serracchiani al decreto Milleproroghe. «Ammonta a 4 milioni - sottolinea l'ex governatrice - la somma messa a disposizione a favore dei malati di mesotelioma non professionale». La misura si rivolge infatti ai familiari che hanno contratto la patologia per esposizione a lavoratori impiegati nella lavorazione dell'amianto o per comprovata esposizione ambientale. «Questo atto concreto - prosegue la parlamentare - vuole indicare che per il governo e il Pd rimane aperto il lungo e sofferto dossier delle malattie asbesto-correlate. Cominciamo ad aggiornare la legislazione, anche perché nei prossimi anni è purtroppo atteso un aumento dei casi». Le risorse stabilite dal Milleproroghe destinano a questa categoria di malati, per l'anno 2020, una somma di 10 mila euro in luogo dei 5.600 precedenti, che potranno essere assegnati in un'unica soluzione, su istanza dell'interessato per eventi accertati a decorrere dal 2015. In caso di decesso, si prevede che la somma sia destinata agli eredi. L'aumento inoltre riguarda anche gli anni pregressi dal 2015 al 2019, consentendo dunque una richiesta retroattiva della maggiorazione. --