A Monfalcone strada tracciata Gorizia pensa a verde e archivi

TRIESTE. La macchina organizzativa dei Comuni si sta mettendo in moto per attivare i Progetti utili alla collettività (Puc). I numeri sono importanti, serve una precisa organizzazione. «Se c'è questa opportunità sfruttiamola - sostiene propositivo il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza -. Penso a progetti per la pulizia delle scritte dei vandali sui muri, per quella delle strade o per la manutenzione del verde. È una novità che non mi spaventa, progetti simili sono già stati attuati con successo per le persone detenute: daremo adeguate risposte anche in questo contesto». Evidenzia invece perplessità il suo assessore al Personale, Michele Lobianco: «L'impatto sarà importante - osserva -. Sono contrario al Reddito di cittadinanza e ammetto di essere preoccupato e scettico anche sulla fattibilità, sulla tenuta degli uffici e sulla gestione di questo nuovo passaggio del provvedimento. I dipendenti comunali lavorano per la città, non fanno i tutor. Questo è un pasticcio creato dal M5s, scaricato ora sui Comuni». Ottimista il sindaco di Muggia, Laura Marzi: «Stiamo iniziando a ragionare sulla gestione di questa novità, bisognerà capire quali sono i profili delle persone e individuare gli ambiti dove impegnarle. Penso al comparto delle manutenzioni anche del verde, di affiancamento nella guardia dei palazzi pubblici, dei musei e a un supporto nella nostra casa di riposo». Manutenzione del verde ma anche lavori di archivio sono alcuni degli ambiti individuati per i Puc dal sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna. «È interesse del Comune ma pure di chi lavorerà con questi progetti perché sarà per molti di loro l'opportunità per acquisire nuove competenze, conoscere realtà e persone che possono contribuire a un futuro lavorativo dopo il Reddito di cittadinanza». Con il progetto "Dignità e lavoro" il Comune di Monfalcone, stanziando 100 mila euro all'anno, già si prende carico di persone over 45 - 30 in un anno e mezzo - che necessitano di un'opportunità lavorativa. «La nostra struttura sociale, in merito ai Puc - spiega il sindaco Anna Cisint -, ha già iniziato un confronto con gli altri Comuni limitrofi per fare sistema. La prossima settimana - conclude - verrà presentato in giunta un atto di indirizzo dove verranno indicate le linee guida di questa novità». Nella bassa friulana, a Palmanova, il Comune non ha ancora preso in mano la questione ma il sindaco, Francesco Martines, anticipa che «queste figure potrebbero essere impegnate nei musei, nella biblioteca di Borgo Aquileia o nella manutenzione ordinaria del verde pubblico». L'Anci ha evidenziato delle perplessità riguardo alla fase applicativa di questi progetti: «Temo - spiega Dorino Favot, sindaco di Prata di Pordenone e presidente Anci del Friuli Venezia Giulia - che lo sforzo organizzativo imposto ai Comuni sarà superiore ai benefici che deriveranno da queste attività». --L. T.© RIPRODUZIONE RISERVATA