Uomini e mezzi nelle aree colpite I Balcani uniti nella solidarietà

Stefano GiantinNon solo Albania. Seppur con potenza di molto inferiore - e senza morti, feriti né danni di rilievo - la terra ha tremato ieri anche in altre aree della penisola balcanica, un riflesso del forte terremoto albanese ma anche di un'altra scossa, in Bosnia-Erzergovina. Terremoti che, oltre ad aver impaurito la popolazione, hanno dato pure il via a una insolita ma lodevole gara di solidarietà con Tirana tra capitali spesso conflittuali tra loro.Il terremoto albanese è stato percepito in maniera distinta in Kosovo, in Bosnia, in modo molto marcato in Macedonia del Nord e nel sud della Serbia, ma persino ai piani alti dei palazzi di Belgrado, capitale serba dove in molti sui social, ancora ieri mattina, si chiedevano se avessero sognato un sisma nella notte o se ci fosse stata realmente una forte scossa. Non hanno invece avuto dubbi gli abitanti di Dubrovnik (Ragusa), a circa 200 chilometri in linea d'aria da Durazzo, dove in molti sono stati svegliati dalla scossa di magnitudo 6,4 registrata la notte in Albania e messaggi di allarme e panico sono dilagati su Twitter e Facebook. È «stato terribile», ha raccontato un giovane residente della città croata alla Tv pubblica Hrt. Ad accrescere la paura a Dubrovnik e oltre è stata però una seconda scossa registrata ieri mattina in Bosnia, una magnitudo 5,4 che ha provocato danni minori in particolare a Nevesinje, in Erzegovina, dove la gente si è riversata in strada e si sono viste crepe nelle case e molti camini caduti. Le scuole sono state chiuse. Danni minori a Mostar.Ma il terremoto in Albania ha provocato una vera gara di solidarietà verso Tirana. Fra i primi a offrire aiuto il presidente serbo Aleksandar Vucic, che ha telefonato al premier albanese Edi Rama esprimendo cordoglio per le vittime e garantendo che Belgrado è a fianco di Tirana in questi momenti. Una vicinanza concretizzata nell'invio in Albania di una squadra di vigili del fuoco e di una squadra serba specializzata nella ricerca di dispersi. Ancora più sentita, come è naturale, la partecipazione al dramma dell'Albania da parte del Kosovo, che conta finora due vittime nel terremoto albanese. Il presidente kosovaro Hashim Thaci ha proclamato per oggi una giornata di lutto nazionale per le vittime del sisma nel paese delle Aquile; Pristina ha subito mobilitato e inviato nella vicina nazione team di emergenza della Kosovo Security Force, il corpo di protezione civile con armi leggere ma in via di trasformazione in esercito regolare. Non solo. Il Kosovo ha subito stanziato 500mila euro in aiuti per l'Albania, mentre comuni cittadini si stanno attivando, via social, per raccolte di aiuti e collette.Anche la Grecia, che con l'Albania ha rapporti spesso molto tesi, ha offerto aiuti, ha informato lo stesso primo ministro albanese in un tweet. Solidarietà dal Montenegro, che ha inviato in Albania i ministri di Interni e Salute, per visitare l'epicentro del sisma, Thumane e reso disponibili team di medici e di soccorso, oltre a offrire accoglienza e cure negli ospedali nazionali ai feriti albanesi. Neanche la Croazia si è tirata indietro, annunciando l'invio di due elicotteri e una unità della protezione civile. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI