Senza Titolo

«L'inclusione è migrante, viaggia sempre ed è impossibile tenerla ferma, a tenerla ferma si fanno dei danni! L'inclusione, in questo momento si trova in un territorio che è quello dei sovranisti e quindi non sta bene, non è il territorio in cui può star bene. Abbiamo bisogno di superare questo territorio, di entrare in quello dell'altruismo perché la cooperazione e l'altruismo fanno bene all'inclusione. Le future generazioni, con ragazzi come Greta Thunberg, rappresentano una speranza anche per l'inclusione» ha dichiarato, in occasione del convegno "La qualità dell'inclusione scolastica e sociale" - il 15, 16 e 17 novembre 2019 a Rimini - Andrea Canevaro, professore emerito dell'Università di Bologna, ritenuto il padre della Pedagogia speciale in Italia e studioso di fama internazionale, fin dagli Anni '70 impegnato sul fronte dell'inclusione sociale. Al convegno di quest'anno, 4.000 persone hanno partecipato per allargare lo sguardo; insieme per abbattere muri e costruire ponti. Immancabile Daniela Lucangeli con "Emozioni e circuito della ricompensa nell'età digitale: dipendere o desiderare?" con il suo ultimo "Cinque lezioni leggere sull'emozione di apprendere".Cinque lezioni di una scienza servizievole per insegnanti, se avete figli o nipoti che vanno a scuola, se siete cittadini sollecitati dall'educazione e dal futuro dell'istruzione per pensare a come le cose potrebbero cambiare: con il coraggio e con il cuore. La mozione finale del convegno: «Dobbiamo allargare lo sguardo dalla scuola al mondo, riconoscendo che tra i due è in gioco, oggi, una scommessa di civiltà e di democrazia. Abbattere muri è il filo conduttore del nostro impegno; tutti insieme a confronto e in ricerca per costruire una comunità che cerca ponti, terreni comuni per il medesimo destino: rendere migliore per tutti questa confusa epoca del nostro Paese». --