Pilati: «La Casa del parto nel parco Basaglia»

di Stefano Bizzi «Un'opzione allo studio: non viene scartata, ma non è stata ancora definita». La Casa del parto al Parco Basaglia è ancora un'ipotesi. Lo ha precisato ieri il direttore generale dell'Aas "Bassa friulana-Isontina" nel corso della conferenza stampa dedicata al riepilogo delle attività svolte nel corso del 2015. Giovanni Pilati ha spiegato che l'anno è stato impegnato soprattutto nella costruzione della nuova azienda e ha ricordato che la nuova organizzazione entrerà in vigore dal primo gennaio. Il 2016 servirà quindi ad individuare i responsabili delle diverse strutture. Quanto al "bilancio" Pilati ha evidenziato sinteticamente che l'attivazione a Gorizia dei 9 posti letto del nucleo Gravi cerebrolesioni acquisite ha permesso di assumere 13 persone, che a Monfalcone è stata installata al pronto soccorso un'attrezzatura radiologica da 290mila euro e che il Crua potrà ora contare anche sul nuovo videobroncoscopio della pneumologia monfalconese. Nella città dei cantieri sono stati attivati anche 8 posti di riabilitazione e 12 di rsa. Quanto a Palmanova sono stati 14 i posti letto di riabilitazione ortopedica e neurologica attivati, mentre a Latisana ci sono 6 nuovi posti letto di dialisi. Nel tentativo di far chiarezza sulle vere o presunte situazioni di criticità, per tranquillizzare la popolazione il numero uno dell'Azienda ha voluto soffermarsi in particolare su ciò che non è stato fatto: "Non abbiamo trasferito i servizi materno-infantili di Gorizia: sono ancora lì e non abbiamo neanche pensato di trasferirli. Non sono state chiuse le unità coronariche di Gorizia e di Monfalcone: sono ancora attive. Non è stato chiuso il centro anti-diabetico e nemmeno il Sert di Gorizia". Detto questo, Pilati ha quindi rilanciato e lo ha fatto precisando ciò che accadrà in futuro: "Centro anti-diabetico, servizio materno-infantile e Sert non solo non verranno chiusi, verranno potenziati perché sono servizi previsti dalla riforma sanitaria. Per potenziarli ci vorrà tempo, ma di sicuro non subiranno un ridimensionamento". Un discorso a parte lo ha riservato a cardiologia. "Negli ospedali di Gorizia e Monfalcone c'erano due strutture complesse. La nuova programmazione regionale ne prevede una sola. È stato bandito il concorso e riteniamo che in primavera ci sarà il primario nuovo. Quando ci sarà, vedremo con lui come riorganizzare la cardiologia. Con due opzioni: o concentrare da una parte l'unità coronarica, i posti letto di terapia intensiva e cardiologica oppure organizzare in area di emergenza in entrambe le sedi. Queste opzioni le vedremo però dal 2016. Per il momento restano in servizio le unità coronariche così come sono". Sul tavolo è stata messa anche la situazione di dermatologia: "La programmazione regionale – ha detto Pilati - ha previsto che passi dal territorio in ospedale. Adesso è inserita nel distretto. Con l'atto aziendale nuovo entrerà nel dipartimento medico dell'ospedale. Può essere organizzata come struttura semplice o come un incarico professionale. Ritengo che possa esser organizzata come struttura semplice, ma non ne siamo ancora certi al 100%". Il trasferimento in primavera del Centro di salute mentale al Parco Basaglia ha, infine, aperto la questione immobili: «L'unica cosa che non ci manca sono gli edifici, ma ci vogliono i soldi per metterli a posto. E qualcosa da metterci dentro» è stata la conclusione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA