La protesta del centrodestra alla riforma della Telesca

«No a questa sanità». Questo il titolo delle iniziative del centrodestra che avranno il loro momento culminante domani. Le forze civiche e partitiche del centrodestra del territorio della provincia di Gorizia si propongono, infatti, «di riunire a "fattor comune" i gravi problemi causati ai cittadini dall'applicazione della riforma sanitaria "Serracchiani- Telesca" e del successivo atto aziendale 2015 e di quello del 2016 che la Giunta regionale sta per adottare e che producono, ogni giorno, drammatiche conseguenze sulla nostra salute», si legge in un comunicato stampa. Per questa ragione, i rappresentanti dei gruppi della Lega Nord, Monfalcone Domani, Fratelli d'Italia, Partito Pensionati, Autonomia Responsabile, Forza Italia, Udc, Partito Italia Nuova e Popolo di Gorizia daranno vita domani alle 9.30, nell'occasione della visita dell'assessore regionale Maria Sandra Telesca Telesca all'ospedale San Giovanni di Dio di Gorizia, ad una conferenza stampa e ad un presidio di protesta consentendo anche ai cittadini che lo volessero «la sottoscrizione della petizione già avviata a tutela della "pregiudicata" sanità pubblica, del taglio di un'automedica e dell'infermiere a bordo dell'ambulanza (in Abruzzo ben 36 mezzi medicalizzati di soccorso a fronte dei 6 del Friuli Venezia Giulia), dei servizi sanitari ospedalieri e del Territorio. Vogliamo denunciare e combattere la volontà della Regione di incentivare il ricorso al privato (vicino alla sinistra) a danno della sanità pubblica, la riduzione progressiva dei servizi ospedalieri, in particolare quelli destinati ad affrontare le acuzie, la non avvenuta valorizzazione dell'assistenza territoriale». «Non si capisce - attacca il centrodestra - come mai una piccola regione come la nostra mantenga due ospedali universitari con i suoi primariati (Udine e Trieste) e tagli però sui nostri servizi chirurgici e cardiologici, confermando, nello stesso tempo, un dirigente di psichiatria per ogni ospedale (ben 4?), svuoti i distretti dalle funzioni creando caos anche tra gli utenti, chiuda durante i week end la week surgery lasciando così i reparti senza posti letto, non consenta ricoveri dopo le 22 obbligando a turni spaventosi gli operatori dei nostri ospedali che sono in costante carenza di organici e nel contempo però valorizzi l'ospedale di Palmanova (10 km da Udine) che non vanta né la complessità né i numeri del nostro territorio». Tanti elementi che saranno sviscerati durante la manifestazione di domani. « L'applicazione di questa riforma crea disparità di trattamento inaccettabili ed è per questo che denunciamo in maniera compatta la grave situazione», concludono le forze di centrodestra che si sono ricompattate sul tema della sanità. (fra.fa.)