Staranzano, sì all’Uti Contro “Alternativa” disertano M5S e Fi

di Ciro Vitiello wSTARANZANO È durato circa mezz'ora, l'altra sera, il consiglio comunale a Staranzano, convocato a distanza di pochi giorni dal primo, per approvare l'Atto costitutivo delle Uti, l'Unione Territoriale Intercomunale "Carso Isonzo Adriatico" e il relativo Statuto, con uno strascico di polemiche da parte delle opposizioni. Entrambi i provvedimenti della stessa delibera sono passati solo con gli 11 voti della maggioranza (Partito democratico, Sel-Sinistra per Staranzano e la lista civica Staranzano Partecipa) con 2 voti contrari dei consiglieri del gruppo di centrodestra "Alternativa", Adriano Ritossa e Pasquale Pusateri. Hanno disertato l'aula, invece, Forza Italia (Mario Matteucci) e il Movimento 5 Stelle. I tre consiglieri "grillini" Daniele Deiuri, Vidoz e Di Nunzio, alla vigilia del consiglio, infatti, hanno inviato al sindaco Riccardo Marchesan un comunicato contestando come è stata portata avanti la nascita delle Uti. «Mi hanno telefonato all'ultimo momento – afferma Marchesan – e ho preso atto della loro intenzione di non presentarsi in consiglio». Nel breve comunicato esprimono tutto il loro dissenso. «M5S – affermano - è convinto che il voto di questa sera sia una grossa perdita di democrazia e partecipazione. Questo Statuto non è stato partecipativo nè con i suoi cittadini, nè con i suoi delegati, cioè con i consiglieri comunali, tantomeno la riforma stessa non è stata condivisa in nessuna parte con i cittadini. Il gruppo consiliare del M5S di Staranzano – conclude - ha deciso in segno di protesta di non partecipare al voto, in quanto non vuole essere complice di uno Statuto calato dall'alto con l'obiettivo di ledere la democrazia». Il sindaco Marchesan ha chiarito che s'è resa necessaria subito la convocazione di una nuova seduta consiliare, poiché nella precedente assemblea non era stata raggiunta la maggioranza qualificata dei due terzi componenti il Consiglio. Occorreva, cioè, un minimo 12 voti favorevoli su 17. Anche se non è stata raggiunta tale maggioranza, lo Statuto si ritiene approvato se per due volte ottiene il voto favorevole della maggioranza assoluta, come avvenuto in questo caso. L'Uti alla quale fa riferimento l'area del Monfalconese, comprende i Comuni di Doberdò del Lago, Grado, Fogliano-Redipuglia, Monfalcone, Ronchi dei Legionari, Sagrado, San Canzian d'Isonzo, San Pier d'Isonzo, Staranzano, Turriaco. Le Unità territoriali intercomunali da costituire entro il 31 ottobre, sono state individuate dalla legge regionale di riforma dell'assetto delle Amministrazioni locali, che ha l'obiettivo di rendere più funzionale, efficace ed economica la gestione con servizi sempre più adeguati e con spese contenute. Nel Consiglio comunale bis sulle Uti, è stato dato mandato al sindaco di "spingere" per dare avvio ad alcune funzioni mandamentali da accorpare a partire dal 1° gennaio 2016 e quelle da attivare progressivamente nei due anni successivi. In totale, nelle Uti ci saranno 14 funzioni, dalla polizia municipale alla pianificazione territoriale, edilizia e servizi scolastici, tributi, ragioneria, servizi informatici, catasto, personale. I dipendenti dei Comuni di fatto verranno "rimescolati" tra di loro per mettere in piedi degli uffici intercomunali, trovare nuovi equilibri operativi, continuando al contempo a garantire regolarmente i servizi al cittadino. ©RIPRODUZIONE RISERVATA