Ecco Isabella Sofia, la prima (ri)nata a Gorizia

Anche senza più Punto Nascita, e senza dover ricorrere a particolari acrobazie burocratiche, Gorizia ha la sua prima nata "ufficiale" in città nel nuovo anno. È Isabella Sofia, che è venuta alla luce la sera di domenica 4 gennaio e, pur senza saperlo, si è tolta lo sfizio di poter avere sulla sua carta d'identità il capoluogo isontino come luogo di nascita. Cosa che, almeno per qualche anno, capiterà davvero a pochissimi altri. Sì, perché la bimba, con i suoi 49 cm di lunghezza e 2,965 chili di peso, è nata domenica sera in casa, tra la gioia mista a sorpresa dei suoi genitori. Papà Massimiliano Mattiuzzi e mamma Manuela Faganello, infatti, non avrebbero mai pensato che il parto sarebbe stato tanto fulmineo da rendere impossibile persino una veloce corsa in ospedale. «Non è stata assolutamente una cosa programmata, anche se a dire il vero noi avevamo preso in esame un po' tutte le possibilità, visto che quando si tratta di partorire non si possono mai fare programmi precisi – racconta Massimiliano -. Così, dopo la chiusura del Punto Nascita di Gorizia, avevamo considerato l'opzione di Monfalcone, ma anche quella di Palmanova o quella transfrontaliera di San Pietro. E per ultimo, senza escluderla, persino la possibilità del parto casalingo». Tutto però è accaduto ad una tale velocità, che di fatto non c'è stato nemmeno il problema di dover scegliere. «Domenica dopo cena, intorno alle 21.30, ci preparavamo ad andare a riposare – dice ancora il signor Massimiliano Mattiuzzi -. Manuela a quel punto ha avvertito l'intensificarsi delle contrazioni, e così abbiamo pensato di lasciare ai nonni il nostro primo bimbo, che ha due anni, in modo da poterci recare in ospedale se necessario. Io ho solo avuto il tempo di fare questo che, poco dopo le 22, mia moglie già non poteva fare a meno di spingere: così abbiamo subito chiamato la nostra ostetrica di fiducia, che nel giro di una decina di minuti è arrivata, e subito dopo Isabella Sofia è nata, alle 22.26». Pur nella comprensibile concitazione del momento, Massimiliano e Manuela hanno vissuto un'esperienza unica. «È stato bellissimo, e posso solo dire che, se non ci sono problemi particolari o controindicazioni, consiglio a tutti di scegliere il parto casalingo – spiega il papà -, che permette di vivere a pieno un momento così importante». La coppia goriziana, così, non esisterebbe a scegliere ad esempio la futura Casa del Parto che dovrebbe sorgere a Gorizia, per una nuova nascita. Ed ecco che l'arrivo di Isabella Sofia potrebbe essere dunque il migliore degli auspici proprio per il progetto su cui la città punta molto. «Siamo rimasti stupidi dalla velocità con la quale si sono susseguiti gli eventi, ma siamo stati contenti di aver potuto far nascere a Gorizia la nostra bimba – dice mamma Manuela -, dopo che il suo fratellino Massimo Valerio era nato al San Giovanni di Dio. È una cosa che ci fa piacere». Massimo Valerio, tra l'altro, frequenta l'asilo nido comunale, ed è stato tra i 91 bimbi che hanno presentato attraverso i loro genitori la domanda di iscrizione alla scuola dell'infanzia comunale per il prossimo anno. I posti disponibili sono 40, e dunque 51 famiglie dovranno ripiegare sugli asili statali. «Questi numeri confermano anche che il nostro servizio è buono – dice l'assessore comunale Silvana Romano, dando il benvenuto alla piccola Isabella Sofia -, e che i goriziani lo apprezzano». Marco Bisiach