Dormitorio, inaugurato un mese fa ma ancora chiuso

Sembrava tutto pronto per entrare in funzione, invece il dormitorio "Aristide Vescovini" di proprietà della parrocchia della Marcelliana, a un mese dall'inaugurazione avvenuta il 13 dicembre scorso, è ancora precluso ai senzatetto, nonostante sia arrivato il freddo pungente. Don Paolo Zuttion, direttore della Caritas diocesana, definisce questo ritardo «involontario» e annuncia che per l'apertura «ormai è questione di giorni. L'improvvisa emergenza per arrivo dei migranti soprattutto a Gorizia e il lungo ponte natalizio – sostiene il sacerdote - hanno contribuito purtroppo a rallentare l'utilizzo di una struttura già pronta per entrare a regime». Don Paolo anzi rivolge un appello alla gente di iscriversi nell'elenco dei volontari per aiutare in questo delicato compito. Per le adesioni si può telefonare alla Caritas di Gorizia, punto di raccolta dei nomi, telefonando al numero 0481 81036, o ci si può iscrivere direttamente al Centro di prima accoglienza di piazza Tommaseo 12 sempre nel capoluogo isontino. L'invito è esteso in particolare alle associazioni delle parrocchie che hanno questa possibilità. «Abbiamo bisogno di tante risorse umane – ribadisce don Paolo – e soprattutto di gente paziente per svolgere questo delicato compito. Comunque, al massimo fra due settimane la struttura entrerà in funzione e si apriranno finalmente le porte ai senzatetto. Tra qualche giorno avremo anche un incontro fra i responsabili per affinare gli ultimi dettagli e stabilire le regole da applicare onde evitare problemi che potrebbero sorgere». Fra le norme ricorda ancora don Paolo Zuttion, coloro che utilizzeranno il dormitorio saranno accolti la sera, ma al mattino dovranno uscire. «Chi passa la notte – dice don Paolo – la mattina non potrà restare perché durante il giorno la struttura rimarrà chiusa. Ci sono poi regole che occorre rispettarle. I volontari impegnati, oltre all'accoglienza dei senzatetto, prepareranno anche la colazione del mattino». Il dormitorio può ospitare al massimo 8 persone. Al pianoterra si trovano le sale del custode e quella per la colazione, più un posto letto , mentre al primo piano ci sono le stanze con 7 posti letto e i relativi servizi igienici. I lavori di ristrutturazione del dormitorio sono frutto della donazione anche della Fondazione CariGo, del service Lions di Monfalcone e Grado e dalla solidarietà delle comunità cristiane del Decanato di Monfalcone, compreso il circolo "Don Tonzar" della parrocchia del Redentore di via Romana. L'edificio è di proprietà della parrocchia della Marcelliana che ha donato alla Diocesi di Gorizia il diritto di superficie. È stato inaugurato dall'arcivescovo di Gorizia, Carlo Roberto Maria Redaelli. Ciro Vitiello