Università, Giannini apre l'anno accademico

Due ministri dell'Università in altrettanti anni accademici di fila inaugurati da rettore. Dopo quello di Maria Chiara Carrozza (Governo Letta) a inizio 2014, Maurizio Fermeglia incassa il sì alla presenza di Stefania Giannini (Governo Renzi) in occasione dell'apertura del 2015 dell'ateneo triestino, in agenda il 6 febbraio. Un "en plein" che dà prestigio a piazzale Europa e al suo numero uno, che non è balzano pensare possa essere stato raggiunto, oltre che per le entrature istituzionali e per l'autorevolezza dello stesso Fermeglia (il quale l'anno scorso aveva portato qui oltre a Carrozza il presidente della Crui Stefano Paleari), anche per quel dibattuto doppio ruolo di governatrice della Regione e vice-Renzi nelle romane stanze del Pd detenuto da Debora Serracchiani. E proprio Serracchiani parlerà il 6 febbraio nell'Aula magna dell'Università prima di Giannini. Così sta scritto negli inviti freschi di stampa, che recano per l'appunto il programma dell'inaugurazione dell'anno aqccademico 2015. La giornata si aprirà con la relazione del rettore, cui seguiranno gli interventi del rappresentante del personale tecnico-amministrativo e del presidente del Consiglio degli studenti o di un suo delegato. La parola quindi passerà alla presidente della Regione e, subito dopo, al ministro Giannini. La prolusione sarà invece a cura del professor Livio Lanceri, ordinario di Fisica sperimentale, su "Noi e l'Antimateria", perché è alla fisica che tocca quest'anno. «Sarà un'ottima occasione per ribadire al ministro l'eccellente qualità del sistema universitario e scientifico del nostro territorio», sintetizza Fermeglia. Come dire: sarà un momento decisivo d'interlocuzione con il Governo, il depositario del Ffo, il Fondo di finanziamento ordinario, e più in generale delle scelte finanziarie in materia universitaria. Di certo se le premesse sono quelle dell'inaugurazione dell'anno accademico 2014, per Giannini non sarà una passeggiata. Non lo è stata per chi l'ha preceduta lo scorso febbraio a piazzale Europa, che non si può dire sia arrivata e se ne sia andata in Carrozza. Entrata in Aula magna accolta da un glaciale silenzio, proprio Carrozza fu il bersaglio del polemico grido di dolore di Fermeglia, che evocò università «allo stremo» per calo finanziario e di personale: «Se si pensa che debbano essere gli studenti e le loro famiglie a finanziarle, lo si dica chiaramente». Pochi sorrisi anche da chi parlò per conto del personale tecnico-amministrativo e degli studenti, mentre un gruppetto di giovani in atrio contestarono rumorosamente il ministro: «Lei è qui per uno show, per l'aria fritta di una cerimonia vuota, per visibilità mediatica».(pi.ra.)