Il sindaco lascia a Kraus la delega allo Sport

di Piero Rauber Mollare lo sport per cercare di correre più forte durante l'anno pre-elettorale. Guardandola dalla prospettiva di Roberto Cosolini - che da ieri sera non è più assessore allo Sport: gli subentra Edi Kraus - la bizzarria sta semmai nella forma, non nella sostanza. Il sindaco, famoso anche per le sue sconfinate riflessioni quando c'è da decidere e poi annunciare qualche cambiamento nella sua Giunta, stavolta non sgarra d'un secondo rispetto alle promesse rese sulla pubblica piazza. A fine settembre, presentando ufficialmente il nuovo assessore alla Cultura Paolo Tassinari, si era impegnato a lasciare entro fine anno proprio la delega allo Sport, che lui s'era tenuto da agosto 2013 dopo la fulminea uscita di scena di Bruno D'Agostino. Missione compiuta, più o meno a 28 ore dai botti della mezzanotte di San Silvestro, dato che il sì di Kraus - che aggiunge così lo Sport all'Economia - è arrivato appunto ieri sera, attorno alle otto. Ed è stata un'impresa facile a parole, molto meno nei fatti, la caccia a un assessore, tra quelli in carica, dato che già ce ne sono dieci, che si prendesse la briga e il gusto di collezionare una nuova delega. Che a Trieste, città di sportivi dove lo sport di vertice è in crisi (benché pallacanestro e pallanuoto costituiscano di questi tempi un'impennata d'orgoglio), tutto è fuorché leggera, secondaria. Serve tempo, insomma, e serve una certa inclinazione soggettiva. Alla fine - dopo che i dietro le quinte davano per possibile anche l'opzione dell'attuale assessore al Personale Roberto Treu - la soluzione del rebus Cosolini l'ha trovata appunto in Kraus, che certamente ha più la seconda virtù (l'inclinazione) che quella del tempo libero. L'assessore all'Economia è sì un imprenditore, ma pure un ex sportivo: è stato cestista in serie B con lo Jadran, club in cui ha ricoperto anche la carica di presidente fin dalla "verdissima" età di 28 anni. «Ora come ora la programmazione delle opere pubbliche, e dunque pure quella degli impianti sportivi, è stata già avviata, in questo momento quindi c'è bisogno di un assessore allo Sport che si occupi anzitutto di promozione e di politica sportiva, e Edi ha nella sua storia competenza e passione per farlo», ha dichiarato ieri a tarda ora, dopo aver incassato l'ok di Kraus, il sindaco. Il quale ora si tiene solo la delega ai Grandi eventi e molla quella allo Sport al collega di Giunta sloveno. Sarà un caso, ma a ottobre - quando imperversava la polemica innescata dalle parole di Iztok Furlanic sulla Liberazione «titina» del '45 - il sindaco aveva rinfacciato al presidente del Consiglio comunale di aver «messo ordine nel mondo dello sport, in cui un tempo le società della minoranza venivano sempre dopo». @PierRaub ©RIPRODUZIONE RISERVATA