Otto indagati per il crollo alla "Sauro"

Sono otto le persone che risultano coinvolte nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Gorizia, in merito al crollo del controsoffitto all'elementare Nazario Sauro, avvenuto nel mese di luglio del 2011, nel quale rimasero feriti quattro operai appartenenti alla squadra lavori del Comune di Monfalcone, di cui due in modo grave. L'ipotesi di accusa, sempre a vario titolo, è riconducibile alle lesioni riportate dagli operatori comunali che quel giorno del primo luglio, ben prima quindi dell'avvio delle lezioni, nell'eseguire un intervento di ristrutturazione già programmato dall'amministrazione, erano stati investiti dal materiale franato dal soffitto di un'aula riportando ferite tali da dover essere ricoverati all'ospedale. Un procedimento, pertanto, legato all'infortunio sul lavoro subito allora dagli operai. Siamo in una fase iniziale del procedimento, disciplinata dall'articolo 415 bis del Codice di procedura penale, che consiste nell'avviso all'indagato della conclusione delle indagini preliminari. Una fase, dunque, approdata davanti al pubblico ministero, per la quale le rispettive posizioni sono in via di definizione, in vista dell'eventuale rinvio o meno a giudizio. di Laura Blasich La Procura della Repubblica di Gorizia ha concluso le indagini sul crollo di un controsoffitto nella scuola primaria Nazario Sauro di Monfalcone in cui rimasero feriti in modo serio due operai comunali e altri due in misura minore. La Procura ha inviato avvisi di garanzia a sei dipendenti del Comune, a quanto s'è appreso, inquadrati nell'area tecnica, anche con funzioni dirigenziali, e di altre due persone non rientranti nelle dipendenze dell'ente locale. Come previsto dal Contratto nazionale di lavoro, i sei dipendenti hanno chiesto al Comune di provvedere alla loro tutela legale, indicando quali difensori di fiducia l'avvocato Francesco Donolato del Foro di Gorizia (quattro lavoratori), l'avvocato Paola Diana del Foro di Udine e l'avvocato Maria Genovese dello studio legale Kostoris e Associati di Trieste. Nella sua ultima riunione, la giunta comunale ha quindi espresso il proprio gradimento per i legali prescelti, ricordando comunque come il contratto di categoria prevede il recupero delle spese sostenute nel caso in cui vi sia sentenza di condanna definitiva per fatti commessi con dolo o colpa grave. La Procura aveva aperto subito dopo il crollo, avvenuto il primo luglio 2011, un fascicolo contro ignoti in relazione al crollo del controsoffitto di un'aula, al primo piano della elementare Sauro. Nell'incidente rimasero feriti gli operai della squadra lavori del Comune che stavano eseguendo lavori di ristrutturazione. Massimo Grandi, originario di Fiumicello ma domiciliato a Monfalcone, e Diego Zorba, di San Pier, entrambi quarantenni, furono travolti dalla pioggia di laterizi. Grandi riportò un trauma cranico e la frattura a una gamba, finendo ricoverato all'ospedale triestino di Cattinara. Zorba riportò la frattura alla tibia e al femore di una gamba, venendo ricoverato al San Polo. Feriti, in modo minore, anche i colleghi Mauro Tumburus, di San Canzian, e Alessandro Zorba, che, scampati al cedimento del controsoffitto, intervennero in aiuto dei compagni. L'area fu poi posta sotto sequestro, per essere restituita al Comune solo a inizio 2012. Gli operai allora avevano ultimato l'abbattimento di una parete divisoria per riunificare due aule. Durante le operazioni di pulizia, era collassato il controsoffitto, per una superficie di 40 metri quadri, in laterizi autoportanti. Tumburus e Zampa erano riusciti a fuggire, Grandi e Zorba, in fondo all'aula, erano invece stati travolti dai laterizi. L'evento aveva provocato anche l'aumento della pressione nella stanza bloccando le vie di fuga. Ovunque fumo, polvere, calcinacci. I colleghi scampati dal crollo erano poi tornati nell'aula in aiuto ai compagni rimasti intrappolati. La Sauro, edificata nel '63, negli anni ha subito interventi di manutenzione e ristrutturazione. Dopo una serie di interventi di sistemazione, è tornato agibile il piano terra dell'edificio di via dei Cipressi. La quarta e la quinta classe lo scorso anno scolastico sono state, però, sempre ospitate dal vicino edificio della scuola media Giacich. ©RIPRODUZIONE RISERVATA