Villaggio Pescatore, no ai bus-test

di Tiziana Carpinelli wDUINO AURISINA Per un'ora abbondante, armata di tanta pazienza, una quarantina di residenti (praticamente metà paese) si è ritrovata ieri mattina davanti ai cancelli dell'ex Ifapi, l'area del Villaggio del Pescatore di recente oggetto di rilievi per tracciare una soluzione alternativa alla viabilità degli autobus diretti alla frazione. Ma se n'è dovuta andare senza l'agognato rimedio, con le pive nel sacco e irritazione. È, quello delle corriere, un problema che, con le mareggiate, da tempo affligge gli abitanti. Non solo per il traffico creato, i rumori o la sicurezza dei pedoni che attraversano la manciata di vie del paese. Anche per i disagi segnalati dai proprietari di abitazioni e i primi cedimenti di opere pubbliche (marciapiedi e asfalto) fresche di restyling. Infatti il suolo del Villaggio, per sua natura, è particolarmente fragile, soggetto a «mobilità». Di qui, per il Comitato che si è fatto portavoce delle istanze dei cittadini, la necessità di trasferire il transito dei mezzi più pesanti, come appunto i pullman, fuori del centro. Numerose le soluzioni esaminate dall'amministrazione, attraverso l'assessore ai Lavori pubblici Andrej Cunja e via via scartate per vari motivi: impraticabilità da parte dei mezzi e veto degli enti che ne gestiscono l'attività (Apt e Trieste Trasporti), elevato costo degli interventi o Patto di stabilità. Ieri, a fronte dell'ultimo "escamotage" proposto dal Comitato e cioè fare passare i bus all'interno dell'ex area Ifapi, piuttosto ampia e in disuso, per consentire l'immissione nella corsia di ritorno, gli abitanti speravano che il progetto ricevesse l'imprimatur, per via della presenza di una folta delegazione di tecnici in rappresentanza di tutti gli enti interessati (Provincia, Comune e Trieste Trasporti) e pure della proprietà del piazzale, cioè la Hypo Vorarlberg leasing, la quale ha reso nota ieri la propria disponibilità a consentire il transito veicolare in questione, previa convenzione. Tutti si aspettavano un test del bus ma non c'è stato. Di qui il malcontento. Parrebbe che i tecnici abbiano ritenuto «non opportuno» lo svolgimento di un sopralluogo in mezzo a tante persone. Qualche cittadino ha sottolineato invece l'assenza del sindaco (era presente il solo consigliere Andrea Humar, dell'opposizione), però Vladimir Kukanja ieri era impossibilitato, come riferito, a partecipare per la concomitante giunta. «Abbiamo avanzato noi questa soluzione – così Giorgio Lanza del Comitato – perché dal Comune non si è rilevata alcuna volontà a esprimerne un'altra. Le tante persone presenti dimostrano l'interesse che c'è sul problema». «L'incontro con i tecnici – ha aggiunto Edi Perossa – è stato molto importante per far parlare insieme le istituzioni. Il Comitato ha fatto il possibile, ora le autorizzazioni toccano a chi di competenza». «Cosa dobbiamo fare per essere ascoltati, metterci distesi in strada e bloccarla - conclude Maddalena Paoli –? La mia casa ha ceduto di 5 centimetri: è vero che sono state rifatte fognature e asfalti e quindi la situazione è migliore ma se i mezzi pesanti continuano a passare entro una paio d'anni le vie torneranno come prima». ©RIPRODUZIONE RISERVATA