Ultimo tentativo per salvare Ideal Standard

TRIESTE I 18 fondatori della cooperativa "Ideal Scala", che si candida a subentrare a Ideal Standard nella gestione dello stabilimento di Orcenico, ci credono. A loro giudizio, l'azienda e il fondo statunitense controllante Bain Capital (dove uno dei più importanti esponenti è Matt Romney, avversario di Obama alla Casa Bianca nel 2012) non hanno più alibi, in quanto adesso esiste un soggetto interessato a rilevare l'attività del sito friulano. E'difficile dire quanto questo fatto nuovo intervenga effettivamente a condizionare l'incontro di stamane alle 11 al ministero del Lavoro, dove si daranno convegno parti sociali e rappresentanti istituzionali per un tentativo d'accordo in zona Cesarini. Al momento, a parte la costituzione della coop, novità sostanziali rispetto all'ultimo scambio di bordate non se ne sono viste. Ideal Standard lo ha ribadito: la volontà aziendale è quella di chiudere il sito di Orcenico e di concentrare la produzione a Trichiana (Belluno) e a Roccasecca (Frosinone). Per non rendere ancor più incandescente la situazione, la multinazionale ha procrastinato le 399 lettere di licenziamento, il cui invio era tecnicamente previsto in questa settimana. L'azienda ha chiarito di voler trovare soluzioni per attenuare l'impatto sociale della chiusura. Sola contro il resto del mondo. Istituzioni centrali e territoriali, sindacati, persino la "filiale" confindustriale di Pordenone si sono schierati contro la proprietà, che sarebbe colpevole di aver fatto di tutto per affondare la fabbrica friulana. In particolare, le rappresentanze territoriali imputano a Ideal Standard il boicottaggio del tentativo svolto da Bpi, braccio operativo della cooperazione, per gestire le trasformazioni aziendali in "workers buyout". La discussione si è arenata sui livelli produttivi e sui marchi commerciali. Lo stesso ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, manager di Legacoop quindi sensibile a un'eventuale soluzione cooperativistica della vertenza friulana, ha attaccato con durezza, in sede parlamentare, il comportamento della società. Di contro alla dichiarata volontà aziendale di chiudere, quale è allora l'alternativa portata avanti con l'appoggio dei ministeri dello Sviluppo Economico e del Lavoro? Convincere Ideal Standard a chiedere la cassa integrazione in deroga (per questo il tavolo è transitato al Lavoro) fino al 31 dicembre 2014, nell'auspicio che nei prossimi mesi si riesca a mettere a punto il progetto cooperativo, che, anche qualora dovesse andare in porto, difficilmente riuscirebbe a riallocare a Orcenico 400 addetti. Stamane anche la Regione Fvg sarà presente, forse con lo stesso governatore Debora Serracchiani. Un paio di pullman porterà una delegazione di lavoratori a Roma. Gli altri attenderanno a Orcenico di conoscere l'esito, pronti a occupare lo stabilimento. Massimo Greco