Gubajdulina, un'opera nuova per il Mittelfest

di Alberto Rochira wCIVIDALE La quinta giornata del Mittelfest, domani, sarà nel segno della musica contemporanea e di una delle massime compositrici viventi, l'ultraottantenne Sofija Asgatovna Gubajdulina, la cui partitura "Warum? Wozu? Wodurch?", creata dopo lunghi anni di silenzio e dedicata al flautista italiano Massimo Mercelli, sarà presentata al festival di Cividale per la seconda esecuzione a livello mondiale. Prima assoluta di questa nuovissima composizione per flauto, flauto basso, clarinetto, clarinetto basso e archi, il giorno prima, 22 luglio, a Forlì, nell'ambito dell'Emilia Romagna Festival, diretto da Mercelli, capofila di un progetto Gubajdulina insieme con una cordata di altri prestigiosi festival internazionali: Ravello, Ljubljana, Festival de Música de Canarias, Staatskapelle Dresden, Amsterdam Sinfonietta, Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, Fondazione Arena di Verona. «È stato questo pool di festival europei di prima grandezza – spiega l'anima del progetto Massimo Mercelli – a commissionare alla geniale Gubajdulina l'inedita e straordinaria composizione». E il Mittelfest di Cividale, diretto da Franco Calabretto, è entrato nella cordata nel ruolo di «partner eccellente – afferma Mercelli – in quanto considerato uno dei più importanti festival italiani. Tanto che – prosegue – è proprio sul palco del Mittelfest che la nuova opera sarà eseguita per la seconda volta in tutta la storia". Il flautista di fama internazionale Mercelli, al quale, grazie "a una serie di illustri connessioni aperte», anche altri compositori contemporanei del calibro di Nyman, Glass, Sollima e Penderecki hanno dedicato loro brani, conosce benissimo la pluripremiata Sofija, nata nel 1931 nella repubblica russa del Tatarstan, all'epoca in Unione Sovietica. «Un personaggio di carisma infinito – dice -: una donna di piccolissime dimensioni, ma un gigante dal punto di vista compositivo e anche umano. All'età di soli vent'anni ebbe il coraggio di entrare in aperto contrasto con Stalin, andando incontro a si sa quali rischi. Dunque Sofija è davvero un pezzo importante di storia del Novecento: per il respiro spirituale, la tecnica raffinata e complessa, il magistrale equilibrio tra struttura formale e intuizione, è davvero una delle figure chiave della musica contemporanea». L'inedita composizione, «che possiede una tale varietà di sentimenti, emozioni e colori – commenta Mercelli – da racchiudere in trenta minuti di musica un mondo intero con i suoi perché e le risposte che Gubajdulina tenta di dare», sarà eseguita dunque a Cividale il 23 luglio alle 19 nella sala San Francesco, nel concerto intitolato "On my pure intuition". Sul palco la Filarmonica del Teatro Regio di Torino, e Massimo Mercelli, al flauto, Riccardo Crocilla al clarinetto, Andres Mustonen, direttore e violino solista. Prima saranno proposte musiche di Johann Sebastian Bach e alla fine il brano della Gubajdulina, che sarà presente in sala dalle ore 17, protagonista di un incontro aperto al pubblico (a ingresso gratuito), moderato da Francesco Antonione. Ieri applausi per i sei virtuosi della danza contemporanea (compagnia Arearea), che, accompagnati da tre musicisti, hanno portato in bicicletta per le vie cittadine la coreografia ideata da Marta Bevilacqua, "Ruedis, ruote di confine", raccontando il primo conflitto mondiale con poesia e suggestivi riferimenti ai movimenti artistici del primo '900. Poi l'atteso debutto del dramma "FaustIn & Out", serrato confronto tra il Faust di Goethe e un drammatico e inquietante caso di cronaca austriaco firmato nel 2010 dal Premio Nobel per la letteratura Elfride Jelinek, nella rilettura dell'Accademia degli Artefatti in "Sketches", diretto dal regista Fabrizio Arcuri. La giornata si è conclusa con la Camerata Salzburg, l'adrenalinica danza verticale di "Little Nemo", sui muri della Torre Asquina del centrale Foro Giulio Cesare, e la commedia musicale "Sciantose, eccentriche e dive del microfono" di Giorgio U. Bozzo, con Ariella Reggio e il trio delle Sorelle Marinetti. Oggi appuntamenti con la danza, "Atto bianco" (seconda coreografia verticale, ore 17), il teatro dell'Accademia d'arte drammatica Nico Pepe di Udine con "Mort à vendre" (ore 18), la musica del Trio "Balkan Strings" (ore 19.30) e del "Brass & Percussion" ensemble del Conservatorio Tartini di Trieste (ore 21). Ancora teatro internazionale con "Una tomba per Boris Davidovic" (ore 21). Tra gli appuntamenti di domani, ancora danza (ore 22.30), con "The Old Testament" dell'austriaco "The Loose Collective". ©RIPRODUZIONE RISERVATA