Galimberti, apertura da tutto esaurito

Dopo il successo della prima serata, che ha proposto una sorta di "lectio magistralis" del filosofo Umberto Galimberti, "Lettere Mediterranee" ritorna questa sera, alle 21, in piazza Falcone e Borsellino con un incontro dedicato all'accoglienza. Si parla di "Uallai!", volume, edito nel 2014 da Nuova Dimensione, e già recensito come una delle più illuminanti e sarcastiche riflessioni sul tema dell'immigrazione. Il libro, che sarà presentato dagli autori, Michele Brusini e Sandro Lano, racconta, adottando un punto di vista molto ravvicinato, storie sospese tra la commedia grottesca (una semplice Tac che si trasforma in una sgangherata odissea) e il dramma paradossale (un profugo analfabeta, aspirante medico viene sfruttato per una campagna elettorale da un rettore progressista), mentre la tragedia rimane sullo sfondo, e al sensazionalismo si sostituisce l'umorismo. Sulle sorti dei migranti si è soliti piangere, o tacere o gridare emergenza, ma la pietà per il "diverso" non fa che consolidare le mura del ghetto, secondo gli autori. Michele Brusini, operatore della Caritas di Udine, ha pubblicato "Omero è nato a Mogadiscio. Storie di chi in Italia cercava l'America, e non ha trovato nemmeno l'Italia" (Narcissus.me 2013). Sandro Lano, operatore della Caritas di Udine e giornalista, è direttore responsabile di una piccola testata dedicata all'adozione internazionale. A introdurre l'incontro il sempre appassionato e preparato Fabio Turchini e ad accompagnarlo la musica acustica dei Sacherburache. La lucida analisi di Galiberti sulla crisi, più che economica "esistenziale", della società contemporanea ha sollecitato mercoledì sera numerose domande da parte del folto pubblico che non ha voluto perdere l'incontro con il filosofo.(la. bl.)