LA FINALISSIMA»STASERA AL MARACANà

di Alessandro Bernini wINVIATO A RIO DE JANEIRO Nella vita vincere non è importante, ma è l'unica cosa che conta. Rubiamo una vecchia teoria di Giampiero Boniperti che sembra disegnata su misura per una finale di un Mondiale: vincere per restare nella storia, chi arriva secondo prende applausi e si mangia il fegato per una vita. Al Maracanà di Rio de Janeiro è il giorno del giudizio, Germania-Argentina (ore 21 in Italia) sarà il gran galà in uno stadio e in un Paese che sognavano un tramonto giallo e invece sentono dentro solo il rosso della vergonha. Per la terza volta Germania e Argentina si sfideranno in una finale dei Mondiali e il bilancio di parità sarà spezzato. La logica dice Germania e nelle pagine a seguire capirete perché, ma attenti, forse non abbiamo ancora visto la vera Argentina. E poi, se oggi fosse il giorno di Lionel Messi? Il messaggio del papa. Già ribattezzata come "la finale dei papi", non poteva mancare il messaggio di papa Francesco. Che per il suo urbi et orbi calcistico ha scelto Twitter. «I Mondiali hanno fatto incontrare persone di diverse nazioni e religioni. Possa lo sport favorire sempre la cultura dell'incontro». Sui social network si era diffuso anche un video in cui Bergoglio incita l'Argentina, ma si trattava di un fake. Bergoglio sarà probabilmente davanti alla tv, non ha mai nascosto la sua passione per il calcio come dimostra la tessera numero 88235N-0, datata 12 marzo 2008, che fa di lui un socio dello storico club argentino San Lorenzo. Decisamente blando (o meglio inesistente) il feeling invece tra Ratzinger e il mondo del pallone. In Vaticano il derby della passione ha già un vincitore a tavolino. Rio blindata. Le autorità locali non hanno usato mezzi termini, definendo la finale di oggi come «la più grande operazione-sicurezza» che la città di Rio de Janeiro abbia mai visto». Per le strade di Rio ci saranno oltre 25.000 uomini della sicurezza: polizia, soldati, vigili del fuoco. Nelle acque di fronte alla città incroceranno 25 navi con il compito di controllare la costa. Sono 100mila gli argentini arrivati a Rio, ma meno della metà entreranno al Maracanà, anche se nelle ultime ore i brasiliani stanno facendo affari d'oro vendendo i loro biglietti. Merkel in tribuna. Quindici i capi di stato attesi in tribuna, tutti ospiti della presidente brasiliana Dilma Rousseff in un pranzo prepartita. Oltre alla cancelliera tedesca Angela Merkel, ci saranno tra gli altri il presidente russo Vladimir Putin, e quello del Sudafrica, Jacob Zuma. La presenza di Putin non è certo casuale. Sancirà infatti una sorta di passaggio di consegne in vista del prossimo Mondiale del 2018 che si disputerà in Russia. Due Paesi in piazza. Avete presente Berlino? Bene, il lungo viale che unisce la Colonna della Vittoria alla Porta di Brandeburgo sarà invaso dai tedeschi che assisteranno al match nel più grande maxischermo del Paese. Ne sono attesi 200mila e le autorità hanno avvertito di presentarsi per tempo, perché l'accesso potrebbe essere negato in caso di "tutto esaurito". Altri maxischermi anche a Francoforte, allo stadio Olimpico di Berlino e al fan-park di Amburgo. Stanno spuntando come funghi maxischermi anche in Argentina. Il ritrovo più grande sarà a Buenos Aires in plaza San Martin, ma si annuncia grande folla anche nella storica plaza de Mayo, dove si affaccia quella che per anni è stata proprio la cattedrale de José Maria Bergoglio quando non era ancora papa Francesco. ©RIPRODUZIONE RISERVATA