Paz Vega: «Papà è scappato dalla sala quando ha visto le mie scene di sesso»

TAORMINA Figlia di un torero, sorella di una ballerina di flamenco, rivendica con forza il suo essere spagnola, ed esattamente di Siviglia. È Paz Vega, ospite del Taormina Film Festival che si chiude oggi, dove ha raccontato la sua ingiusta fama di sex symbol, il suo trasferimento a Hollywood e la fuga del padre dalla sala di fronte alle sue prime nudità in Lucia y el sexo (2001) di Julio Menez. Molto alta, vestita con pantaloni e top bianco, l'attrice che ha lavorato, tra gli altri, con Almodovar, i fratelli Taviani e Michele Placido ha risposto con ironia e semplicità a tutte le domande. «Mi sento molto spagnola», ha esordito. «Quando ero piccola non mi rendevo conto del pericolo del mestiere di mio padre. Lui mi portava alle corride e io non mi sono mai sentita spaventata. Era solo molto bello ed emozionante da osservare». E a proposito della sua fama di sex symbol: «Quando ho letto la sceneggiatura di "Lucia y el sexo" mi sono subito detta: che diranno i miei genitori quando mi vedranno in questo film? Poi ho pensato che un attore può fare tutto, scene di sesso come interpretare una suora. L'importante è essere sempre credibile. Nei miei 40 film, solo in pochi sono un sex symbol. Comunque, quando mio padre si è seduto in sala per vedere il film di Menez, non appena è iniziata la prima scena di sesso è scappato. Anzi ancora oggi dice di non averlo mai visto quel mio film che invece a mia madre è piaciuto molto». Paz Vega confessa di sentirsi molto vicina all'Italia («forse in un'altra vita ero una bolognese..»). «Mi piacciono gli italiani - continua - perchè si godono la vita come noi. Ammiro molto Gianni Amelio e ho avuto l'onore e la fortuna di lavorare con i Taviani e con Placido (Vallanzasca. Gli angeli del male). Per questo film ho incontrato il vero Vallanzasca, un biondino che non avresti mai immaginato capace di tanti crimini...». Dopo Maria Callas in "Grace di Monaco", sarà nel film "Impero" con Adrien Brody che veste i panni di Carlo V. Lei interpreterà la sorella Maria d'Ungheria. Poi l'aspetta una biopic su Paolo Coelho, da quando aveva 15 anni fino a oggi.