Il miglior Sauvignon è di Dolegna

di Furio Baldassi wTRIESTE Un Sauvignon del Friuli Venezia Giulia sbaraglia la concorrenza e si insedia al primo posto nel quotato Concorso mondiale svoltosi a Bordeaux e giunto alla sua quinta edizione. Una kermesse che, tanto per dare un'idea, ha visto nel 2014 tra i partecipanti 473 aziende provenienti da 21 Paesi del mondo. Tra i 751 campioni esaminati, il massimo riconoscimento è stato tributato a un vino regionale: la Medaglia d'oro e il trofeo speciale sono stati infatti assegnati a "Tiare" il Sauvignon di Roberto Snidarcig della omonima azienda di Dolegna del Collio , a ridosso del confine italo-sloveno. Si tratta del primo riconoscimento in assoluto di questa portata che viene tributato ad un vino italiano. Roberto Snidarcig, 50 anni, proviene da una famiglia contadina dedita anche alla coltura delle viti. Negli anni ha ricevuto diversi riconoscimenti in vari concorsi enologici nazionaoli e internazionali. Fra i primi ad apprezzare i suoi vini, Luigi Veronelli, che ne scrisse sull'Espresso nel settembre del 1996. È stato lui, in campagna, ad individuare fra le uve che suo padre acquistava da altri contadini per vinificare, una vigna di Sauvignon che spiccava sulle altre, dal carattere particolare, il cui vino si evolveva e migliorava in modo significativo di anno in anno. E proprio da quella vigna è iniziato il suo amore per il Sauvignon (che rappresenta ora il 45 % della sua produzione): ne ha preso dei tralci, ne ha fatto dei cloni e una caparbia selezione di marze. Dal 2007, alfine, sono arrivati i ceppi capaci di dare un'uva da Sauvignon. Da lì l'acquisto di nuovi terreni e vigneti, e la costruzione di una cantina progettata da lui stesso in base alle sue esigenze e al suo modo di fare vino, di medie dimensioni ma dotata di tecnologia di ultima generazione, che spicca per il suo color viola. Sopra la cantina sono nel frattempo cresciuti gli spazi per degustare i vini e per l'agriturismo ( per i quali Roberto ha scelto un color arancio), che si aprono con un grande porticato sul verde dei vigneti di Sauvignon. E per la serie bottega e famiglia, Roberto ha voluto costruire qui anche la sua casa, dove vive con il piccolo Alessandro e la moglie Sandra, compagna di vita e lavoro, dalle cui mani escono i genuini e saporiti piatti della tradizione friulana per i quali è noto il loro agriturismo. I numeri. L'azienda Tiare si estende su circa dieci ettari vitati e abbraccia due delle zone Doc più interessanti Friuli Venezia Giulia: il Collio e l'Isonzo. La produzione e di 100mila bottiglie annue di media, divise tra varie tipologie. Ci sono i Bianchi Sauvignon (45% della produzione ),Malvasia, Pinot Grigio, Ribolla Gialla, Friulano. I Rossi Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Merlot a cui si affiancano interessanti selezioni, ovvero Ronco del Merlo (un Merlot in purezza), Pinot Nero, Refosco dal penducolo rosso e Schioppettino. Conclude la gamma una piacevole bollicina, Bolle, blend di Ribolla Gialla (70), Malvasia (25) e Sauvignon (5). ©RIPRODUZIONE RISERVATA