Generali accelerano nell'Est Europa Più forti in Serbia

Generali verso l'uscita da Telco. Una mossa che sancirebbe lo scioglimento della holding, che controlla Telecom Italia dal 2007 e che, una volta realizzata, lascerebbe Telefonica primo azionista del gruppo italiano. L'operazione non avrà effetto immediato, considerato che la disdetta deve essere data entro fine giugno e che ci sono poi sei mesi di tempo per realizzare la scissione, cioè il conferimento a ciascun socio che intende lasciare della sua quota di azioni Telecom Italia e debito di Telco. L'indirizzo del gruppo triestino è stato confermato dallo stesso presidente delle Generali, Gabriele Galateri (foto): «Il Ceo Greco ha detto chiaramente che quando sarà possibile lo faremo».Galateri ha aggiunto che «l'obiettivo fondamentale è comunque quello di recuperare in tutti i casi la disponibilità delle azioni». di Piercarlo Fiumanò wTRIESTE In attesa di chiudere definitivamente a fine anno il capitolo Ppf, le Generali puntano a consolidare una presenza già matura nell'Est Europa, quarto mercato dopo Italia, Francia e Germania. Il Ceo Greco, nell'ultima assemblea, ha precisato che la strategia del gruppo non prevede al momento nuove acquisizioni. Di fatto la Nuova Europa resta il più importante mercato di espansione nella geopolitica del gruppo triestino che guarda anche a Cina, India, Brasile, Messico e mercati emergenti. Il primo trimestre delle Generali, che si è chiuso con un utile netto a quota 660 milioni in crescita del 9,4%, sta dando buone soddisfazioni anche nell'Est Europa, nonostante l'impatto della crisi ucraina. In buona progressione i premi Vita nel primo trimestre che sono stati pari a 375 milioni (+0,6%) mentre il risultato operativo è stato di 53 milioni vicino ai livelli della Germania (72 milioni). Un esito sostenuto dalla crescita delle polizze di protezione (+6%) e delle united linked (+5,9%). A Est il ramo Danni ha raggiunto quota 515 milioni di premi (+1,8%) con un risultato operativo di 77 milioni, superiore a quello del mercato tedesco (73 milioni). Il combined ratio (indice di redditività prima dei risultati della gestione finanziaria) è stato dell'81,8%, con un andamento decisamente superiore a quello della media del gruppo (92,7%). Nei prossimi tre anni il gruppo di Greco punta a consolidare le posizioni dopo una crescita quasi inarrestabile nell'area passata da un milione di premi nel 2007 ai 3,5 miliardi del 2013 con 11 milioni di clienti. Al lavoro sul campo ci sono il nuovo amministratore delegato di Gph, braccio operativo del Leone nella Nuova Europa, Luciano Cirinà con il direttore finanziario George Pilgram, ex capo della controllata slovena. Oggi il Leone è leader in Repubblica Ceca, secondo sul mercato ungherese e serbo, al terzo posto in Slovacchia e Montenegro, fra le prime cinque compagnie in Polonia che ha profondamente rivisto le politiche pensionistiche e del welfare state. Intanto la compagnia triestina stringe la presa in Serbia nel quadro del riacquisto delle partecipazioni di minoranza in vari mercati strategici come la Germania. Le Generali hanno così rilevato dal gruppo Serbian Delta poco meno del 50% delle azioni della seconda compagnia assicurativa del Paese e oggi hanno il 100% del capitale di Delta Generali. Il timone della compagnia serba è stato affidato allo stesso amministratore delegato di Gph Luciano Cirinà con l'obiettivo di spingere il pedale della crescita nel Paese. Alla fine dell'anno scorso è stato firmato un accordo bancassicurativo con la russa Sberbank per distribuire polizze nei circa 280 sportelli della banca presenti in sei Paesi dell'Est Europa, dalla Croazia alla Repubblica Ceca. L'operazione in Serbia è avvenuta tramite Generali Ppf Holding (Gph), la cabina di comando delle operazioni nell'Est Europa che il gruppo di Mario Greco oggi controlla per il 75%. Gli accordi con la Ppf di Kellner prevedono che verso la fine di quest'anno le Generali esercitino l'opzione per rilevare il restante 24% di Gph per 1,23 miliardi di euro. Una operazione che le Generali si preparano a realizzare con proprie risorse. Peraltro la trattativa per cedere in esclusiva Bsi ai brasiliani del Banco Btg Pactual è un tassello importante. Questa cessione «compenserà o più che compenserà», come ha chiarito il capo della finanza di Generali Alberto Minali, l'assorbimento di capitale derivante dal riacquisto della residua quota in Gph. ©RIPRODUZIONE RISERVATA