"Udin&Jazz;" cala i suoi assi Pat Metheny e King Crimson

Comincia ad assumere i contorni del giallo la malattia di Paul McCartney, il misterioso virus che lo ha bloccato in un albergo di Tokyo. Dopo aver cancellato tutti e quattro i concerti in Giappone, l'ex Beatle ha annullato anche il suo primo appuntamento a Seul. Lo ha reso noto l'agenzia sudcoreana Hyundai Card, incaricata di organizzare l'evento, programmato per il 28 maggio. «I medici gli hanno prescritto riposo assoluto», si è limitato a informare un laconico comunicato. Paul McCartney, che ha 71 anni ed è uno dei due unici componenti del celebre quartetto ancora in vita, ha cominciato lo scorso maggio il tour mondiale del suo "Out There": una tournee cominciata in Brasile e che lo ha portato in una ventina di grandi città in tutto il mondo. Non è chiaro cosa accadrà del prossimo appuntamento, il 14 giugno, a Lubbock, in Texas. di Alberto Rochira wUDINE In apertura il già annunciato concerto della leggenda Pat Metheny, sullo sfondo della scenografica Villa Manin di Passariano, e a seguire tante altre stelle della musica internazionale di tutti i tempi, per la XXIV edizione del festival Udin&Jazz; (14 giugno-7 luglio), che prosegue con lo sguardo dritto al futuro. «Senza mai rinunciare alla qualità - spiega il direttore artistico Giancarlo Velliscig, di Euritmica, che organizza il festival -, ma anzi puntando sempre più in alto, soffermandosi sulle proprie radici, ma proseguendo nella ricerca del nuovo orizzonte». Ieri il festival ha mostrato le sue carte: si va dalla "colonna" del drumming jazz Jack DeJohnette (che ha suonato con Coltrane, Davis, Rollins, Coleman, Monk e partner inseparabile di Keith Jarrett), fino all'altra firma mondiale della batteria, l'ex Weather Report Peter Erskin. «Il suo è un ritorno a Udine - ha commentato Velliscig - in un trio d'eccezione con Marcotulli e Danielsson». In cartellone anche l'inedito duo composto dal pianista americano Brad Mehldau e il giovane e sorprendente batterista Mark Guiliana. Uno degli assi sarà la reunion al Castello di Udine (7 luglio) dei King Crimson con il loro Crimson ProjeKCt, laboratorio musicale "benedetto" dallo storico leader Robert Fripp che però non ne fa parte. Tre dei membri della band suonano nella caratteristica line-up del doppio trio: il chitarrista Adrian Belew, il bassista Tony Levin e il batterista Pat Mastelotto, accompagnati per l'occasione da Markus Reuter (touch guitar), Tobias Ralph (batteria), Julie Slick (basso). Sarà riproposto un repertorio "storico", con incursioni nell'album di esordio "In the court of the Crimson King", del 1969, considerato il manifesto del "progressive" che rivoluzionò gli schemi musicali dell'epoca. Il programma, che spazia dal jazz più "puro" alla sperimentazione, passando per intriganti rivisitazioni dei classici, presenta molti nomi internazionali, ma lascia ampio spazio ai progetti nazionali: dal nuovo "Ornithology" di Flavio Massarutto e Massimiliano Gosparini tra musica e fumetto al quartetto "Inner roads" di Enzo Favata; dall'affascinante formazione proposta da Mattia Cigalini e Luigi Tessarollo, alle due importanti performance pianistiche in solo di Angelo Comisso e Claudio Cojaniz, fino all'ultima produzione Caligola con il quartetto di Paolo Botti. Oltre ai concerti, un ricco contorno d'iniziative tra musica e arte, con workshop, incontri, aperitivi, tra il castello di Udine e il centro cittadino. Gli allievi delle classi di jazz del conservatorio Tomadini saranno coinvolti in un progetto dedicato a Chick Corea, mentre gli studenti universitari parteciperanno al workshop di critica musicale giornalistica (Libreria Feltrinelli), condotto da firme del giornalismo musicale nazionale ed internazionale, ospiti del festival. Programma su www.euritmica.it.