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gorizia Voglio sapere dov'è sepolto mio padre nHo letto la lettera del Sig. Bernardo Bressan in risposta al Sig. Guido Mondolfo e da questa prendo spunto per esprimere, senza alcuna polemica, le mie dolorose considerazioni. Parlo come figlia di un padre che non ho mai conosciuto ( sono nata a giugno del '45) e figlia di una donna che cercò per anni nell'orrore delle foibe comuniste di Tito il marito deportato, scomparso nel nulla, come gli altri 665 Goriziani di cui solo negli ultimi anni si commemora la deportazione. Quella vergogna fu portata a compimento a guerra finita. Ora, dopo 70 anni di colpevole silenzio, voglio sapere dove è sepolto mio padre. Mi è dovuto e lo pretendo anche in memoria di mia madre. Mariagrazia Querini Gorizia monfalcone Pessimo servizio di Trenitalia nNuovamente denuncio il pessimo servizio che Trenitalia offre ai lavoratori e studenti pendolari. Ogni mattina prendo il treno in partenza da Monfalcone alle 7.16 per Trieste. Orario di punta. Normalmente c'è una vecchia littorina con 4 carrozze che arriva già piena e quindi i monfalconesi fanno fatica a sedersi, ma generalmente si siedono. Dopo una mia precedente protesta per l'utilizzo di un treno minuetto in orario di punta, le cose sono ulteriormente peggiorate. Tra il 6 e 16 maggio, su 9 giorni lavorativi, solo in 3 c'era la littorina di cui sopra. Nei giorni scorsi c'era nuovamente il minuetto e negli altri 5 la littorina, ma con 3 carrozze. Ho più volte fatto il viaggio in piedi. Evito di riportare le maledizioni dei pendolari, che al momento sembrano non sortire effetto. Constato che da molti mesi sono spariti i treni a due piani, almeno nelle fasce orarie in cui io viaggio e che utilizzavo. Constato che il treno con il logo della Regione FVG è da circa due anni fermo al binario 9 di Trieste, inutilizzato. Ciò che risulta evidente è che le cose non cambiano e se cambiano, sempre in peggio. E i pendolari pian piano si adeguano al peggio. Sono contenti di quando c'è quella pessima littorina. Ma molti hanno rinunciato e vanno al lavoro con un altro mezzo. Il famoso ing. Moretti disse in una trasmissione televisiva di qualche mese fa che Trenitalia svolge il servizio di trasporto locale richiesto dalle Regioni. È questo che la Regione FVG vuole da Trenitalia? Lettera firmata monfalcone La lungimiranza di Scropetta nVenerdì una folla straripante ha portato l'ultimo saluto a Fabio Scropetta, l'uomo la cui utopia è divenuta concreta realtà geopolitica, suscettibile di ulteriori e significativi progressi. È l'utopia ideata da quella eccezionale associazione denominata Circolo di Cultura IstroVeneta Istria, realtà triestina che Fabio Scropetta a metà anni novanta ha portato nel Monfalconese trovando nel Comune di Monfalcone la sponda istituzionale che l'ha da allora, con i Sindaci Persi, poi Pizzolitto ed ora Altran, sempre sostenuto. Domenica 11 maggio, quindi due giorni prima della fatale caduta, alle 17 del pomeriggio assieme all'inseparabile Livio Dorigo in occasione della manifestazione organizzata in Piazza della Repubblica dal Comune, Fabio Scropetta ha raccontato ad un gran pubblico presente tutta la sua più recente attività di organizzatore culturale e di pontiere tra le due sponde dell'Adriatico (fino a ieri divise tra due e poi tre confini che ora sono stati in buona sostanza superati). A posteriori si è trattato di un vero e proprio lascito testamentario di una concezione geopolitica e culturale portata avanti con straordinaria continuità a partire dai primi anni ottanta allorquando esisteva ancora la cortina di ferro fino ai nostri giorni: la ricucitura degli strappi terribili venutisi a creare nel 1945 e negli anni seguenti e che sembravano irreversibili. Il Circolo Istria, di cui Fabio Scropetta è stato il più autorevole rappresentate nel Monfalconese dal 1995 ad oggi, ha enunciato: a) il superamento dei confini politici nel quadrante Adriatico Nordorientale; b) la pacificazione tra gli Esuli istriani e gli Italiani rimasti in Istria; c) la tutela della presenza della lingua e della cultura italiane in Istria nonché la tutela dei dialetti istro-veneti dell'Istria intera ed istro-romanzi dell'Istria meridionale; d) l'affermazione dell'Istria come Terra multilinguistica e Ponte tra il Mondo neolatino (e romanzo) e Mondo slavo; c) il riconoscimento dell'Istria come cuore d'Europa e Terra di eccezionali valenze paeasaggistiche. Tutto quanto precede (utopia incredibile negli anni ottanta) si è realizzato, compreso il punto c) quando due anni fa la prestigiosa rivista turistica australiana di Melbourne Lonely Planet ha collocato l'Istria al secondo posto mondiale (dopo il Sinai) e quindi al primo posto in Europa come luogo di bellezza assoluta a livello paesaggistico e ambientale. E' il nuovo mito positivo dell'HISTRIA FELIX , che prende il posto di quella DOLENS della seconda metà del Novecento, per il quale Fabio Scropetta ha speso in maniera invidiabile la sua vita che costituisce per noi una testimonianza straordinaria ed uno sprone a portare avanti questa politica all'interno della nuova Euroregione Senza Confini/Euroregio ohne Grenzen allargata alla regione Istroquarnerina. Fabio Del Bello Assocazione Giuliani nel Mondo