Centro di Miramare, sponsor eccellente di Trieste nel mondo

di Silvio Maranzana Quando al tempo della Guerra fredda il mondo era diviso in due blocchi e la Cortina di ferro, secondo la definizione di Winston Churchill, andava da Stettino a Trieste fu il Centro di fisica teorica (Ictp) a ridare alla città centralità geografica e respiro internazionale. Oggi il Centro svolge un'eccezionale opera di marketing per Trieste perché ogni anno, seppure dalle proprie case o dai propri laboratori, seguono via internet le attività del Centro 200mila scienziati, ricercatori e studenti di tutto il mondo. Mai come stavolta è stato facile scegliere a chi assegnare il Premio Barcola secondo quanto ha affermato il presidente del Comitato, oltre che sponsor della manifestazione con la società Tripmare, Alberto Cattaruzza: «Abbiamo deciso all'unanimità senza avere alcun dubbio perché con l'istituzione del Centro, esattamente mezzo secolo fa, cominciò a prendere corpo l'idea di Trieste città della scienza.» Il Premio, una fusione bronzea di Giuseppe Callea che riproduce la Vittoria alata che sovrasta il Faro, è stato consegnato ieri mattina all'attuale direttore, il guatemalteco Fernando Quevedo, ma idealmente assieme a lui c'erano Paolo Budinich e Abdus Salam: triestino di origini lussignane il primo e pakistano il secondo fondatori dell'istituzione triestina. «Le celebrazione per il cinquantennale dell'Ictp - ha annunciato ieri Quevedo - si svolgeranno dal 6 al 9 ottobre con la partecipazione di ministri, Premi Nobel e dirigenti dell'Unesco.» Il direttore di Miramare ha tratteggiato in breve la storia del Centro: dal comitato cittadino nato nel lontano 1961 per promuovere la sua fondazione alla nascita tre anni più tardi sbaragliando l'agguerrita concorrenza di altre città tra cui Copenhagen, Vienna e Ginevra. La prima sede fu nel palazzo del Consiglio regionale in piazza Oberdan e solo nel '68 il trasferimento a Miramare. «Da allora - ha rimarcato Quevedo - sono transitati all'Ictp 130mila scienziati di 188 Paesi diversi, di cui purtroppo solo il 20% donne. Costantemente ricercatore palestinesi discutono di fisica assieme agli israeliani e recentemente per la prima volta sono giunti scienziati della Corea del Nord che si sono scambiati opinioni anche con colleghi della Corea del Sud. Ogni anno sono 6mila i ricercatori che giungono in visita a Miramare. Anche grazie a ciò a Trieste 4 occupati su 100 lo sono in centri o istituzioni scientifiche o di ricerca, una media che è di dieci volte superiore a quelle complessiva italiana.» La cerimonia, svoltasi in un'affollato Salone di rappresenza nel palazzo della Regione di piazza Unità è stata condotta da Augusto Re David e Marcella Skabar alla presenza delle principali autorità cittadine. Il sindaco Roberto Cosolini ha ricordato come i ricercatori di Mumbai e Bangalore in India e di Pasadena in California, dove si era recato con delegazioni da assessore regionale alla Ricerca, conoscessero il Centro di fisica di Miramare e Trieste. E gli stretti e importanti legami della città con la scienza sono stati sottolineati dall'assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti, che ha rilevato che a propria volta il Consiglio regionale della Regione Friuli Venezia Giulia compia cinquant'anni, dalla presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat e dal commissario di governo e prefetto Francesca Adelaide Garufi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA