Podda ridà voce a "Eumenidi" e "Coefore"

Marco Podda firma, per la quinta volta, le musiche di scena di una tragedia rappresentata al Teatro Greco di Siracusa. L'Istituto mazionale del dramma antico promuove dal 1914 gli eventi in quella suggestiva cornice e poiché soltanto dal 2000 si è scelto di dare cadenza annuale agli eventi, oggi verrà inaugurata la 50.a stagione. Fino al 22 giugno sarà possibile assistere all'«Orestea» di Eschilo e alla commedia «Le Vespe» di Aristofane: tre spettacoli che si alterneranno ininterrottamente fino al 22 giugno. Quest'anno, il Festival del Centenario, dedicato al Conte Mario Tommaso Gargallo, illuminato uomo di cultura che decise allora di fondare l'Inda, ha ottenuto la concessione dell'alto patronato del Presidente della Repubblica e inomaggio alla prima rappresentazione moderna avvenuta il 16 aprile 1914, con la messinscena dell'Agamennone che diede inizio alle rappresentazioni classiche, verrà proposto l'unico ciclo di tragedie giuntoci completo, l'Orestea appunto, comprendente Agamennone, Coefore ed Eumenidi. Al compositore triestino, dopo «Sette contro Tebe», «Edipo a Colono», «Aiace», ed «Edipo Re» delle stagioni passate, sono state affidate «Coefore» ed «Eumenidi», riunite per l'occasione in un unico spettacolo. Secondo i più autorevoli studiosi, le tragedie greche erano dei veri e propri drammi in musica e il coro, con danze e canti, aveva una funzione fondamentale, sia come parte della rappresentazione teatrale, sia come protagonista di un vero e proprio canto rituale che ne riprendeva le origini sacre, legate ai culti dionisiaci. Di tutto ciò si è persa la memoria e soprattutto l'abitudine ad immaginare questo punto di riferimento fondamentale per la cultura europea come un'esperienza estetica in cui la musica avesse un ruolo fondamentale e primario. Le rappresentazioni che si svolgevano ad Atene non erano riservate ai cittadini della polis, ma ad esse assistevano moltissimi visitatori stranieri. La musica era, quindi, l'elemento grazie al quale il testo poteva essere compreso meglio anche da chi non padroneggiava la lingua greca. Per dare maggior spazio alla vocalità, coerentemente con quanto avveniva in origine, Marco Podda ha voluto, in questa occasione, coinvolgere nell'importante e storico impegno due cori triestini. Le sezioni femminili della Cappella Tergestina e dell'Auricorale Viva Voce hanno così registrato all'Urban Recording Studio della Casa della Musica di Trieste, con l'ingegnere del suono Fulvio Zafret, numerosi brani che gli spettatori potranno ascoltare a Siracusa e che saranno parte di un cd prodotto per l'occasione e lì disponibile per tutta la durata della stagione. La prima di Coefore-Eumenidi andrà in scena domani. Paola Pini