Binari smantellati, Trieste rischia di rimanere bloccata

la lettera del giorno In relazione alla recente sospensione "sine die" del traffico ferroviario sulla linea a binario unico (detta "Transalpina") Trieste Campo Marzio-Opicina, può essere utile evidenziare quanto può accadere sulla abbastanza trafficata linea a doppio binario Trieste Centrale-Monfalcone ovvero Trieste Campo Marzio-Monfalcone (nota anche come "Meridionale") a seguito di alcuni interventi attuati dal gestore dell'infrastruttura (Rfi, società del gruppo Ferrovie dello Stato italiane Spa) in epoche più o meno recenti. Come è noto, qualche anno fa, sono stati smantellati tutti i binari della ex stazione di Grignano e pochi mesi addietro, nella stazione di Bivio d'Aurisina, sono stati tolti alcuni collegamenti diretti tra i binari, cosiddetti di corsa, sui quali si svolge la normale circolazione ferroviaria, con i treni che, talvolta, si seguono a pochi minuti (circa 6 al minimo) l'uno dall'altro. A mio modesto avviso, se oggi dovesse accadere che su uno di questi si determini un blocco al passaggio dei convogli, non essendoci più la possibilità di far transitare un treno in senso inverso solo su una tratta intermedia (ad esempio tra Monfalcone e Bivio d'Aurisina ovvero tra Bivio d'Aurisina e Grignano, eccetera) a cavallo del blocco, gli scenari con cui affrontare questa situazione di emergenza potrebbero essere due, entrambi con pesanti ripercussioni sul traffico. Uno sarebbe il fermo di tutto il movimento dei convogli che interessa il binario ostruito fino all'eliminazione della causa, ovvero, l'altro, potrebbe prevedere la circolazione a senso unico alternato tra Trieste e Monfalcone, con tempi d'attesa di circa 20' per i treni viaggiatori (Trieste Centrale) che diventerebbero almeno 40' per quelli merci (Trieste Campo Marzio) prima di inoltrare un treno in direzione opposta. Per chiarezza, 20' e 40' sono i tempi medi di percorrenza dell'intera tratta da e per Monfalcone! Se poi l'ostruzione dovesse essere presente all'interno della galleria di circonvallazione, dove si svolge tutto il traffico merci, in uno con il blocco della Transalpina, è facile immaginare quanto pesanti conseguenze si possano verificare nella movimentazione dei carichi del Porto! Non occorre pensare a cause catastrofiche che possono determinare delle irregolarità nella circolazione, è sufficiente un guasto ad un convoglio al quale il pur volonteroso personale di condotta non riesca a porre rimedio, per cui sia necessario provvedere al suo traino con altro mezzo! Chissà se queste elucubrazioni di un viaggiatore abituale tra Bivio d' Aurisina e Trieste possano essere smentite categoricamente da qualche esponente di Ferrovie dello Stato italiane Spa? Ronald Kuchler