Riccardi denuncia il "bluff" di Debora sull'aereo spot

TRIESTE Un maldestro, e decisamente poco riuscito, tentativo di camuffare la realtà. Così il capogruppo forzista Riccardo Riccardi bolla la condotta tenuta da Debora Serracchiani sull'«affaire Alitalia», vale a dire l'operazione promozionale sfociata nella personalizzazione della livrea di un Airbus. Operazione, secondo la presidente, gestita in maniera autonoma e discutibile dai vertici dell'Aeroporto di Ronchi. E proprio qui, secondo Riccardi, sta il "bluff". Perchè, svela l'azzurro, il progetto era innegabilmente noto da tempo a tutta l'amministrazione regionale. «Le bugie hanno le gambe corte - attacca Riccardi - e quello che emerge dalla semplice lettura del piano strategico operativo 2013 di Turismo Fvg é la prova che l'accordo con Alitalia per la promozione della Regione non era un tema di cui la Serracchiani avrebbe potuto essere all'oscuro. Tenuto conto che la prassi prevede che questo tipo di atti passino attraverso una condivisione degli organismi politici, risultano curiosi e singolari i termini della polemica innestata dalla presidente, la quale ha preteso che le siano consegnate le carte quando queste sono passate all'esame, più o meno attento, dalla sua giunta». «Quindi, se la governatrice ci tiene tanto a fare la maestrina che bacchetta chi canta fuori dal suo coro, farebbe bene prima a leggere i documenti che gli arrivano sotto il naso, perché altrimenti, come in questa occasione, appare chiaro l'approccio del tutto strumentale e mediatico della sua "piazzata"». Uno "show", ipotizza infine il forzista, inscenato con ben altri fini. «Messa in difficoltà sul piano dell'immagine, Serracchiani ha cercato di scansare le responsabilità accusando gli altri. Il sospetto inoltre è che questa polemica sia stata sollevata con lo scopo di cercare di scalfire i buoni risultati conseguiti dall'attuale gestione aeroportuale in vista del vicino ricambio dei vertici: un ricambio sul quale, evidentemente, premono gli appetiti politici della maggioranza».