Le strane alleanze nei 131 piccoli comuni chiamati alle urne

di Marco Ballico wTRIESTE Nessun laboratorio politico, assicurano le vecchie volpi della politica. Le prossime amministrative in Friuli Venezia Giulia vivono soprattutto sulle situazioni locali, sui rapporti interpersonali, su qualche veleno di fine mandato. E così, da territorio a territorio, le aggregazione sono molto diverse. Perfino opposte come accade a Sacile e Porcia, 11 chilometri di distanza ma mondi a sé. I due comuni del Pordenonese, tra l'altro, sono i soli dei 131 che andranno al voto il prossimo 25 maggio a contare più di 15mila abitanti. Finisse senza candidati capaci di raccogliere il 50% dei consensi, andrebbero dunque al ballottaggio. In tutti gli altri confronti, invece, basterà una preferenza in più per conquistare la poltrona di sindaco. La prima differenza, tra Sacile e Porcia, è nel numero dei candidati: nel primo caso 3, nel secondo 7. E poi c'è la composizione delle alleanze. A Sacile siamo alla classifica sfida centrodestra contro centrosinistra, con il terzo incomodo del Movimento 5 Stelle (Gianfranco Zuzzi). A sostenere l'uscente Roberto Ceraolo, assieme alle civica "Ceraolo sindaco" e "Attivasacile.it", che unisce questa volta anche "Fare", ci sono Forza Italia (ancora targata Berlusconi "per Ceraolo"), la Lega Nord e Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale. Dall'altra parte, per Franco Basso, Pd, Sel, Socialisti e le civiche "Sacile partecipata e sostenibile" e "Cittadini per Sacile". Tutt'altra storia a Porcia, la città del caso Electrolux, dove appunto situazioni locali hanno scomposto il quadro e spaccato gli schieramenti. Alla caccia del posto del leghista Stefano Turchet (non ricandidabile dopo due mandati), ci sono Marco Sartini (Lega Nord, Fratelli d'Italia e civica "Per Porcia"), Marco Giacomini (Forza Italia e Popolari di centrodestra), il grillino Fabio Veronese, il democratico presidente della pro Loco Giuseppe Gaiarin, la proposta di Sel Barbara Ababio, in pista già da mesi, Alessandro Tonetto ("Il giglio bianco") e Graziella Reitano ("Il cittadino"). Sotto i riflettori anche le elezioni di Tolmezzo, la città di Renzo Tondo e di altri protagonisti della politica regionale, dove andrà in scena la sfida generazionale tra il sindaco uscente Dario Zearo (Fratelli d'Italia, Fiamma Tricolore e La Destra) e il quarantunenne Franco Brollo, indicato da "Nuova Tolmezzo" e "Sinistra Tolmezzo" e vincitore delle primarie sul candidato del Pd Roberto Trevisan. I democratici hanno incassato e si sono spostati convintamente su Brollo. Con tanto di investitura di Debora Serracchiani: «Lo spirito innovativo di Francesco e il suo radicamento nella società tolmezzina rappresentano le qualità necessarie per garantire alla cittadina carnica una svolta non più rinviabile». In corsa anche il centrista Mauro Valentino Biscosi ("Alleanza per Tolmezzo" e "Tolmezzo domani"), dietro al quale c'è l'ombra del già vicesindaco Cristiana Gallizia, presidente del Nuovo centrodestra cittadino, e il pentastellato Matteo Muser. Battaglia di voti che non riguarderà Franco Menegon, candidato unico della piccola Enemonzo, Carnia, 1356 abitanti. Mentre a Tavagnacco, il comune del presidente dell'Anci Mario Pezzetta (Pd, lascia dopo due mandati), si sfideranno due architetti: il vicesindaco Gianluca Maiarelli e il capogruppo comunale dell'Udc Federico Fabris. Entrambi senza simboli di partito. «Le amministrative hanno sempre motivazioni territoriali, le vicende che hanno diviso il centrodestra per le candidature europee non incidono», assicura Alessandro Colautti, capogruppo regionale del Nuovo centrodestra. Insomma se a Manzano, dove rispunta l'ex primo cittadino e assessore della Provincia di Udine Daniele Macorig, il centrodestra si spacca, fa tutto da solo senza guardare troppo in alto. La pensa sostanzialmente allo stesso modo il consigliere regionale del Pd Vittorino Boem, ex sindaco di Codroipo: «Non sempre ci sono i simboli, quasi mai le aggregazioni più recenti della politica nazionale incidono nei piccoli comuni. Non lo faranno nemmeno questa volta». ©RIPRODUZIONE RISERVATA