La Regione Istria si taglia gli stipendi

Grave incidente a Dignano che ha vistocoinvolta una ragazzina che passeggiava in prossimità della ferrovia che passa a Dignano d'Istria. Lei aveva gli auricolari e ascoltava musica e per questo non ha sentito il treno che stava passando,il macchinista ha invano azionato la sirena per avvertirla del pericolo. La ragazzina di 14 anni che stava camminando di lato al binario assieme a un amico coetaneo è stata cosi urtata dalla locomotiva che l'ha scagliata a terra. È stato subito trasportata d'urgenza all'ospedale di Pola dove i medici le hanno diagnosticato varie ferite di natura grave, ma se la caverà. Fortunatamente illeso invece il ragazzino rimasto però sotto schock dall'accaduto. L'incidente è avvenuto domenica sera vicino al grande parcheggio della località, ai lati del quale passa appunto la ferrovia. Quest'ennesimo incidente che vede coinvolte le ferrovie ha subito suscitato polemiche sul delicato e fondamentale tema della sicurezza soprattutto in punti dove i binari passano vicino o in mezzo ai centri abitati. (p.r.) POLA Visto che la ripresa economica stenta a ingranare per far quadrare i conti pubblici si impugnano le forbici per tagliare gli stipendi. Alcune città e Comuni dell'Istria lo hanno già fatto, questa volta tocca alla Regione ridimensionare le retribuzioni dei suoi 188 dipendenti. La riduzione è dell'11 per cento e alla fine, a partire dal prossimo 1mo maggio la busta paga sarà mediamente più leggera di 58 euro. In altre parole la paga base che serve per il computo dello stipendio scende da 531 a 473 euro. Il relativo annesso al Contratto collettivo di lavoro è stato firmato dal presidente della Regione Valter Flego e dal presidente del sindacato dei dipendenti pubblici e locali Boris Plesa. Flego ha sottolineato che la correzione all'ingiù delle paghe era inevitabile considerata la situazione economica soprattutto quella nella sfera produttiva. In questo, ha spiegato, annualmente risparmieremo qualcosa come 540.000 euro all'anno che è una cifra con cui si potrebbe acquistare un nuovo apparecchio per la Tac a beneficio dell'ospedale oppure ristrutturare una scuola. «Alla fine - così ancora Flego - quando i tagli salariali verranno applicati anche nelle agenzie, enti e imprese regionali, il risparmio di bilancio potrebbe salire a 900.000 euro. Ovviamente la riduzione dello stipendio è stata concordata con il sindacato al termine di tre round negoziali». Numerosi integrazioni sono state mantenute come quella sulla fedeltà all'azienda però con una lieve modifica: d'ora in poi scatterà non dopo 20, ma dopo 25 anni. Ridotte però del 50 per cento le spese di viaggio. Flego ha poi esposto un dato o meglio un vincolo spesso e volentieri violato nelle autonomie locali. Precisamente per gli stipendi dei dipendenti, dal bilancio si può devolvere al massimo il 20% del suo importo. Ebbene l'Istria rientra comodamente nel limite in quanto si è a quota 18%. Dal canto suo Boris Plesa ha affermato che i sindacalisti non sono mai entusiasti quando devono firmare contratti di questo genere. «Purtroppo - ha aggiunto - viviamo in tempi economicamente difficili. Sono però fiducioso - ha precisato - che in un prossimo futuro quando le cose andranno per il meglio, potremo recuperare qualche posizione ora perduta». Tornando agli stipendi dei funzionari della Regione istriana, quello più alto pari a 2.300 euro (cosi scrive il Tportal) lo intasca lo stesso Valter Flego per il quale dunque il taglio sarà pressochè indolore. (p.r.)