La Ferrari è già al lavoro Alonso: «So cosa ci serve»

SEPANG In Bahrein, per ragioni di tempo, si proverà a salvare la baracca, ma la Ferrari sa di cosa ha bisogno per gli appuntamenti successivi. Quarto in Australia, quarto in Malesia, Fernando Alonso ha chiaro in testa su cosa occorre lavorare per riprendere Red Bull e Mercedes. «La trazione non è stata sufficientemente buona, all'uscita delle curve perdevamo terreno - l'analisi del pilota spagnolo il giorno dopo Sepang - se paragoniamo la nostra trazione alla migliore in circolazione, che è quella della Red Bull, più o meno il gap è quello che ci aspettavamo. Per quanto riguarda invece la velocità di punta, non siamo nemmeno paragonabili alla Mercedes. Sono stati i più veloci in Australia, in Malesia e nei test in Bahrein». Alonso ammette che «abbiamo del lavoro da fare, ma ovviamente per il Bahrein - il riferimento al Gp in programma domenica - non c'è molto da fare perchè saremo di nuovo in pista. Ma per Cina e Spagna penso sia molto chiaro quello che dovremo apportare alla macchina e lo faremo». Nei primi due Gran Premi della stagione, lo spagnolo della Ferrari si è trovato a lottare con la Force India di Hulkenberg, lontano dalle posizioni che contano. «Non è la posizione ideale per cominciare il Mondiale, ma la squadra sta facendo il massimo per migliorare la situazione - commenta - mi piacerebbe lottare per vincere ma miglioreremo, ne sono sicuro. Abbiamo fatto appena due gare e stiamo analizzando in profondità gli aspetti dove abbiamo bisogno di fare qualcosa. Faremo tutti gli sforzi necessari per portare la vettura al livello di Mercedes e Red Bull. La speranza è ancora lì». Il lavoro per ottenere prestazioni migliori riguarda tutti gli ambiti. La strada da percorrere nella mente del direttore tecnico della scuderia, James Allison, è chiara: «Il programma di sviluppo continuerà a lavorare sull'efficienza della F14 T: gli interventi su aerodinamica, power unit e meccanica, gara dopo gara ci aiuteranno ad avvicinare chi ora è davanti».