Riccardi in pole per la corsa alle europee

di Marco Ballico wTRIESTE Il «no» di Renzo Tondo pare irremovibile. E Forza Italia pensa a un'alternativa che possa favorire, se non la conquista di un seggio, una corsa non di retroguardia. Nelle ultime ore è spuntato così il nome di Riccardo Riccardi per la candidatura europea nella circoscrizione del Nordest. Il diretto interessato non pare entusiasta dell'ipotesi, ma accetterebbe con spirito di servizio. Tanto più se il Nuovo centrodestra, come si vocifera, convincesse Roberto Dipiazza a scendere a sua volta in campo. Il vertice con Silvio Berlusconi di venerdì scorso, con il battesimo del nuovo coordinamento regionale azzurro, ha chiarito che la questione non agita più di tanto i sonni forzisti. In due ore di discorso del leader non si è mai scivolati sul tema europee. Non si è nemmeno mai fatto il nome di Tondo, il papabile che, secondo i più, avrebbe qualche chance di farcela nella circoscrizione del Nordest, dove il Friuli Venezia Giulia se la deve vedere, oltre che con il Trentino Alto Adige, con Veneto ed Emilia Romagna. Tondo, sempre fermo al «no grazie», potrebbe essere forse sollecitato a cambiare idea da una chiamata di Berlusconi, ma quella chiamata diventa sempre più improbabile. E Forza Italia, che con Savino («Splendida candidata per riconquistare la Regione», ha detto l'ex Cav, e qualche piccola invidia è subito emersa sul territorio) tornerà a incontrare Berlusconi in settimana, sta ragionando su chi mandare in pista. Riccardi non ha mire particolari per l'Europa, ma appare una soluzione competitiva, considerando che alle ultime regionali, quelle della sconfitta, ha messo in fila poco meno di 7mila preferenze. L'ex assessore alle Infrastrutture potrebbe in particolare essere candidato in un inatteso derby contro Dipiazza se il consigliere di Autonomia responsabile cedesse alle lusinghe degli alfaniani (improbabile peraltro, tanto più che si tratterebbe, per un partito a rischio quorum, di una missione impossibile). Ma, in ogni caso, Riccardi rimane l'alternativa più forte per gli azzurri se Tondo resterà irremovibile sulla rinuncia. E potrebbe quindi sacrificarsi (la conquista di un seggio è decisamente complicata anche per Fi) per il bene di un partito che cerca un rilancio in regione dopo le batoste del 2013. Un partito che ieri, intanto, ha partecipato alla nascita del coordinamento congiunto dei comitati regionali del Nordest. A Padova si sono riuniti infatti i coordinatori di Forza Italia del Veneto, dell'Emilia Romagna, del Friuli Venezia Giulia e del Trentino Alto Adige, regioni che compongono la circoscrizione Nordest nelle elezioni europee. Proprio in vista dell'appuntamento del 25 maggio, è stato creato un mega-coordinamento che organizzerà iniziative elettorali sui territori. Ad annunciarlo, con Savino, il senatore Marco Marin (coordinamento regionale Veneto), il deputato Massimo Palmizio (Emilia Romagna) ed Enrico Lillo (Trentino Alto Adige). ©RIPRODUZIONE RISERVATA