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sanità Procedure corrette in Radiologia nIn data 20 marzo con il titolo "Gorizia, negata un Tac urgente" il quotidiano Il Piccolo ha pubblicato a pagina 33 una segnalazione di una utente nella quale la stessa si lamentava del servizio ricevuto presso l'unità operativa di Radiologia dell'ospedale San Giovanni di Dio in data 10 marzo e si stigmatizzava pubblicamente il comportamento della dott.sa Emmanuela Pantano, medico di turno in quel momento. La signora nel frattempo si era già rivolta all'Ufficio relazioni con il pubblico, che allo scopo di fornire una risposta ai problemi sollevati dall'utente, aveva chiesto e ricevuto adeguate informazioni sia dalla dott.sa Pantano che dal dott. Piero Pellegrini direttore dell'unità operativa. Lo stesso Ufficio stava preparando la risposta da inviare all'utente, quando è stata pubblicata la segnalazione. In tale documento, sulla base di una ricostruzione sommaria e tendenziosa dei fatti si esprimono giudizi gratuiti e inaccettabili sull'unità operativa di Radiologia dell'ospedale San Giovanni di Dio e sul suo personale infermieristico e medico. L'utente è giunta alle 16.30 circa del 10 marzo all'accettazione dell'unità operativa di Radiologia. Qui l'infermiera addetta le ha spiegato, gentilmente non in tono burbero che per qualsiasi prestazione è necessario pagare in anticipo il ticket; d'altronde la limitata mobilità della signora non poteva certo impedire alla persona che l'accompagnava di farlo al posto dell'utente. Intanto come da prassi l'infermiera ha sottoposto la richiesta di esame Tc urgente alla dottoressa Pantano, la quale avendo notato che mancava un esame radiologico a supporto della richiesta ha ritenuto correttamente che si dovesse procedere innanzitutto a questo esame e ha cercato pazientemente di farlo comprendere. Solo a questo punto l'utente ha consegnato al medico un cd con gli esami radiografici effettuati a Villach con il relativo referto, redatto in tedesco. Le immagini a prima vista apparivano negative, ma allo scopo di approfondire la ricerca di eventuali lesioni, la dottoressa Pantano ha consigliato come più opportuna una Rm, in quanto più accurata e meno dannosa per l'organismo. In ogni caso sia per la Tc che per la Rm, sempre se effettuate correttamente, era necessario rimuovere la valva gessata, per cui l'esame doveva necessariamente essere eseguito nei giorni successivi, previo interessamento della ortopedia per la rimozione del gesso. Infatti il giorno successivo l'infermiera del reparto ha chiamato a casa dell'utente per fissare l'appuntamento per la Rm, ma ha appreso che la stessa aveva preferito recarsi altrove. Dunque a questa utente non solo non è stato negato nulla, ma le sono state dedicate com'è costume dei sanitari dell'Ass2 le migliori attenzioni e le migliori cure. Non si comprende cosa avrebbe potuto fare di più l'Ass2 e l'ospedale di Gorizia; né si comprende perché in questa città, anche quando c'è qualcosa che funziona c'è qualcuno che sente il bisogno di denigrarla (ovviamente nell'interesse dei concittadini non di quelli propri). Viene spontaneo chiedersi come mai, essendo così urgente, l'esame Tc richiesto non sia stato eseguito a Villach, le cui strutture a detta dell'utente sarebbero incomparabilmente più efficaci delle nostre. Evidentemente questo esame non era forse così urgente. D'altra parte non si vede per quale motivo l'insofferenza verso gli obblighi di compartecipazione alla spesa sanitaria debba necessariamente essere espressa attraverso critiche gratuite al comportamento di persone che fanno solo il loro dovere di medici, infermieri e dipendenti pubblici nell'interesse dei propri concittadini, così come hanno fatto la dott.sa Pantano e l'infermiera nella fattispecie. L'Ass 2 Isontina grado Ambientalisti a singhiozzo nIn questi giorni si assiste a Grado a una non inusuale levata di scudi fatta da articoli in gran rilievo e lettere al giornale, stavolta contro il progetto di parcheggi sul viale della stazione, come qualche settimana fa era accaduto per le tristemente diventate famose autorizzazioni "monumentali" su espositori, verande e tavoli in esercizi commerciali. C'è un aspetto che forse merita di far obbiettivamente riflettere chi ne abbia voglia e ami Grado. Queste grandi levate di scudi, infatti, non sono assolutamente avvenute, come si sarebbe dovuto, circa la minaccia del cosiddetto polo termale di cementificare il parco delle rose, quanto meno dell'area verde sportiva del parco (piscine , tennis e campi giochi): un'iniziativa, fallita, che ha impedito per oltre cinque anni l'ammodernamento dello stabilimento balneoludocurativo su cui vive tutta l'isola gradese. E nessuna levata di scudi, tranne quelle ("sopportate" talvolta dai tutori della comunicazione) di alcuni cittadini contro la demolizione dell'intera sommità (chiave di volta o spina dorsale) della diga-murazzo veneto dal Fortino alla Casa Ex Gil, il piú grande monumento (1835-1885) di Grado dell'era moderna, che l'isola l'ha preservata per due secoli. C'era (c'è?) un parere "monumentale" a priori? Un riflessione su questo non porterebbe certo del male alla nostra città per l'oggi e per il domani. Augusto C. Marocco presidente Grado Nostra RINGRAZIAMENTO Scriviamo queste poche righe per poter ricordare il nostro papà e nonno, Bruno Gubana, e per ringraziare tutti quelli che inv ario modi ci sono stati vicini nel momento del commiato e in particolare coloro che non abbiamo potuto abbracciare personalmente. Lo facciamo adesso stringendovi in un grande abbraccio virtuale, sperando che la fiamma del suo ricordo resti viva nei nostri animi e ci scaldi anche nei momenti difficili. Il vuoto della sua scomparsa per noi è enorme, la sua presenza è sempre stata costante e importante nella nostra vita. La vostra partecipazione ha lenito il nostro dolore: siamo certi che l'onestà, la correttezza, la generosità e disponibilità di una persona che non si è mai tirata indietro per aiutare con i fatti e con le parole o semplicemente per rincuorare gli altri non si sono perse, ma resteranno vive nell'anima e nella memoria di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. Famiglie Gubana e Peratoner Gorizia