Aggredito da due ragazzi barista cade e si ferisce

di Elisa Michellut wCERVIGNANO Aggressione, mercoledì, poco dopo le 20, in via del Peret, laterale di via Aquileia. Due ragazzi hanno aggredito il titolare del bar "Ca Alta Aurora" di piazza Unità, il signor Manfredi, molto conosciuto nel capoluogo della Bassa. L'uomo, sulla sessantina, stava rientrando a casa in bicicletta dopo aver chiuso il locale. E' stato spinto a terra con una gomitata e ha battuto la testa. Manfredi ha perso i sensi ed è stato soccorso dai sanitari della Croce verde e da alcuni passanti. Fortunatamente le sue condizioni non sono gravi. Il motivo dell'aggressione non è chiaro. Potrebbe essersi trattato di un tentativo di furto oppure di un'azione violenta fine a se stessa. Una cosa è certa: quando Manfredi ha perso l'equilibrio, dopo essere stato spinto, è caduto di schiena proprio sopra la borsa con dentro gli incassi della giornata. Forse, proprio per questo, non è stata rubata. I carabinieri di Cervignano stanno indagando per ricostruire l'accaduto. La moglie di Manfredi, Lola, è ancora sconvolta. «Siamo preoccupati – commenta -. Probabilmente aspettavano qualcuno a caso da derubare. Ormai non si può più uscire nemmeno alle 20 e poi via del Peret è troppo buia. Mio marito ha ricevuto una gomitata ed è stato fatto cadere dalla bicicletta. Appena hanno visto arrivare la gente, accorsa per aiutarlo, sono scappati. Manfredi è pieno di botte e questa mattina (ieri, ndr) è stato in ospedale per fare una Tac. Poteva succedere una tragedia». Un vicino di casa, aggiunge: «Mi è stato riferito che i due ragazzi hanno intimato a Manfredi di consegnare i soldi e il portafoglio. Per fortuna, cadendo, la borsa con l'incasso è stata coperta. Adesso abbiamo paura. Cervignano non è più un'isola felice». A livello politico esplode la polemica. Il consigliere della civica "Le Fontane", Roberto Zorzenon, commenta l'episodio. «Non è possibile continuare ad ignorare il fenomeno delinquenziale che, giornalmente, interessa la città e la Bassa friulana. Quando i cittadini arrivano a pronunciare frasi quali «ci difenderemo da soli perché ci sentiamo abbandonati» significa che la situazione è preoccupante. Non voglio immaginare una giustizia fai da te, ma non posso ignorare la richiesta di aiuto lanciata dalle "vittime" di questi reati. Non è giusto tener nascosti all'opinione pubblica episodi come questo, con l'unico fine di far risultare la situazione sotto controllo». Il sindaco Savino dichiara: «Ho chiesto un impegno straordinario ai carabinieri per assicurare, nel minor tempo possibile, questi due individui alla giustizia. Un fatto simile non può rovinare quanto di buono stanno facendo la Prefettura e la Questura in termini di coordinamento e presenza delle forze dell'ordine sul territorio. E' necessario - sottolinea il primo cittadino - proseguire in questa direzione e intensificare i controlli». ©RIPRODUZIONE RISERVATA