L'Ungheria sorveglierà lo spazio aereo della Slovenia

TRIESTE L'Ungheria nell'ambito dell'operazione Nato "Air Policing" subentrerà all'Italia per la difesa dello spazio aereo della Slovenia con i caccia polivalenti Saab JAS 39 Gripen. I media magiari hanno, infatti, annunciato che dal 1 gennaio l'Ungheria vigila sui cieli sloveni subentrando all'Italia che espletava questo compito dal 2004. La Slovenia, infatti, con il suo ingresso nell'Alleanza Atlantica è stata inserita nel sistema integrato di difesa aerea "Natinadas" svolto dai Paesi in base alle proprie possibilità. Per i Paesi, come la Slovenia, che non sono in grado di provvedere con le proprie forze armate ci pensa la Nato e per essa le aeronautiche militari di Paesi contermini. Lo stesso sta accadendo, ad esempio, per i Paesi baltici dove dall'aereobase miliatre di Šiaulia le funzioni di difesa aerea vengono svolte dagli Usa, dalla Germania, dalla Gran Bretagna, dalla pOlonia, dalla Romania e dalla Danimarca) o per l'Albania dove, ancora una volta, è impegnata l'Italia. Ma dal ministero della Difesa della Slovenia, come riporta il sito Rtvslo.si, precisano che gli ungheresi non stanno già "custodendo" i cieli sloveni. Questo avverrà, secondo fonti del Mors (le truppe speciali d'elité slovene) solo dopo la firma di un trattato bilaterale tra Lubiana e Budapest che sarà sottoscritto durante questo mese di gennaio. Le fonti militari precisano anche che la Slovenia metterà in campo il suo sistema di controllo radar e affermano che il controllo dei magiari sarà ciclico e avverrà assieme ai caccia dell'aeronautica militare italiana. In verità l'Ungheria voleva già controllare lo spazio aereo sloveno nel 2004 ma allora i suoi caccia erano in leasing con la Svezia la quale non permetteva che gli stessi venissero usati in operazioni all'estero. (m. man.) ManzinMauro ©RIPRODUZIONE RISERVATA