Trieste esempio virtuoso di buone pratiche anti sprechi

Il Comune di Trieste prosegue sulla strada "virtuosa" delle buone pratiche di lotta allo spreco: dopo essersi aggiudicato, lo scorso settembre, la prima edizione del Premio Whirlpool Vivere a spreco zero, promosso nell'ambito di Trieste Next dalla campagna "Un anno contro lo spreco", è stato segnalato ieri dal ministro dell'Ambiente Andrea Orlando fra le otto buone pratiche da copiare, in occasione della presentazione del Gruppo di lavoro incaricato di predisporre il Pinpas, ovvero il primo Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare di cui finalmente l'Italia si doterà, nell'ambito del Piano nazionale dei rifiuti. Il Gruppo di lavoro è coordinato dal fondatore e copresidente di Last Mninute Market Andrea Segrè e include anche la scrittrice Susanna Tamaro, più volte espressasi sulla «vergogna» dello spreco di cibo nel mondo. Il Comune di Trieste ha attivato una cabina di regìa per coordinare e stimolare la partecipazione d'istituzioni, imprenditori e "terzo settore". L'iniziativa coinvolge, oltre all'assessorato al Welfare, anche quelli al Commercio e all'Educazione con l'obiettivo di ridurre il volume di beni sprecati e di riutilizzarli a fini sociali, con ricadute positive per le fasce deboli della popolazione. «Il Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare – spiega il coordinatore Segrè – si svilupperà in una vera e propria consulta composta da enti, associazioni, organizzazioni e imprese. Tutti gli attori della filiera potranno offrire il proprio contributo esprimendo indicazioni e buone pratiche per ridurre gli sprechi di cibo e la produzione di rifiuti». «Il 5 febbraio 2014 - continua - saranno convocati gli "Stati generali" della prevenzione dello spreco alimentare e sarà quindi la prima Giornata nazionale di lotta allo spreco alimentare. Sono orgoglioso che Trieste, la mia città, abbia recepito così attentamente quello che è un comandamento primario del nostro tempo: "primo non sprecare"». È una grande soddisfazione per il lavoro di rete svolto, anche col recupero degli alimenti non venduti – dichiara l'assessore comunale Laura Famulari -. Il lavoro ha visto attivi 35 operatori (tra donatori e beneficiari), cinque realtà della grande distribuzione e cinque scuole».