Peruzzo: «Sono amareggiato ma Musolino resta»

TRIESTE Sconcerto, amarezza, ma anche la consapevolezza che così non si può più andare avanti. Ezio Peruzzo, presidente del San Luigi, non sa davvero più cosa fare. La sua creatura è reduce una penosa sconfitta casalinga per 7-1 contro il Chions: a memoria i biancoverdi non avevano mai toccato così il fondo. «Nei primi anni Novanta incassammo al nostro primo anno in Eccellenza un 6-2 a San Vito, poi c'è lo 0-6 del maggio scorso contro l'Ufm ma quella era una partita che non metteva più nulla in palio», ricorda Peruzzo. Ma oltre alla pesantissima debacle di domenica, il problema del San Luigi è che la squadra non va. Aver totalizzato 8 punti sui 36 a disposizione sino ad adesso, non è una media incoraggiante. Tenuto conto poi che a tre giornate dal termine del campionato i triestini occupano il penultimo posto, ecco che la situazione inizia ad essere davvero preoccupante. Peruzzo, ora come ora, non sa però che pesci pigliare: «Sono amareggiato, e non so più dove sbattere la testa. E' vero, abbiamo cambiato molto, ma sono arrivati giocatori di qualità ed esperienza per una categoria come l'Eccellenza. L'allenatore? Musolino ha sempre fatto bene in ogni squadra in cui ha lavorato. Non riesco proprio a capire cosa sia successo, certo è che dall'inizio dell'anno la squadra non sta giocando come dovrebbe». E se Musolino pare non essere nel mirino «sta facendo degli allenamenti perfetti, lavora alacremente, non mi metto a discutere le scelte domenicali, è una persona che sa come gestire i ragazzi», allora verrebbe da pensare che vi sia una frizione all'interno dello spogliatoio. «Lo spogliatoio? E' unito. I senatori e i giovani vanno d'accordo, so che si frequentano anche al di là dell'ambito calcistico. No, non ci sono frizioni. Sembra davvero che tutto sia a posto, anche perché altrimenti saremmo già intervenuti. Eppure alla domenica tutti oramai possono vedere che le cose non vanno». Peruzzo prova allora ad azzardare una ipotesi. «Mi viene da pensare che vogliamo sempre fare la partita e avere il pallino del gioco. Forse non siamo in grado di adattarci agli avversari, forse dovremmo avere più umiltà e cercare di giocare per lo 0-0: l'unica volta che abbiamo fatto così abbiamo vinto contro il Muggia, una partita peraltro inguardabile». Dando uno sguardo alla rosa il San Luigi potrebbe, anzi, dovrebbe essere una squadra da media- alta classifica. «Invece siamo incompleti, manchiamo di sostanza. Quando abbiamo capito che Merzek aveva dei problemi fisici siamo intervenuti prendendo Sessi, ora aspettiamo il rientro definitivo di Vigliani che dovrebbe avvenire sabato e quello di Santoro dalla pubalgia. Certo, non siamo mai stati al completo, ma abbiamo una rosa ampia e più che valida». Il presidente del San Luigi per ora non sembra intenzionato a prendere decisioni drastiche. Però la tensione in via Felluga inizia davvero a farsi davvero. Riccardo Tosques