Dai salumi al frico tornano a Raveo i "Sapori di Carnia"

di Furio Baldassi wTRIESTE L'aria di festa, ormai incombente, si misura anche dalle manifestazioni, molte, in arrivo a dicembre. Torna dunque, a Raveo domenica 9 dicembre una delle più classiche, "Sapori di Carnia", la mostra-mercato di promozione, divulgazione e vendita di prodotti naturali confezionati e conservati secondo antiche tradizioni organizzata dalla locale Pro Loco e dal Comune. Da diversi anni il nome di Raveo, località inclusa tra i Borghi Autentici d'Italia. e nota per i biscotti artigianali "Esse di Raveo", è associato a questa manifestazione, che mobilità l'intero paese in una giornata ricca di degustazioni e attrattive collaterali. Praticamente ogni abitante è mobilitato per questa straordinaria "showroom" all'aria aperta che consente di riprendere confidenza con cibi e mestieri di cui si erano quasi perse le tracce. Dal 1987 questa manifestazione consente ad appassionati e curiosi di assaggiare nei vari borghi una vasta scelta di specialità carniche preparate con ingredienti genuini e tipiche della cosiddetta cucina "povera", che peraltro spesso risulta la più gustosa. Tra le specialità locali si possono annoverare, dunque, la marmellata di olivello spinoso, il succo di mela, insaccati e latticini, oltre ovviamente alla brovada. Degni di nota anche i distillati e le grappe (particolarmente ricercata quella al radicchio di montagna). Per l'occasione il paese mostra il suo volto migliore, con una coreografia a base di addobbi con bacche di bosco, frasche di pino e pannocchie, secondo una tradizione che si tramanda da secoli. Il benvenuto ai visitatori viene dato all'ingresso del paese da giovani donne con il tradizionale costume carnico e la frase "Bondì, benvegnûs, bentornâs", oltrechè offrendo crostini a base di marmellate locali, burro o ricotta fresca, oppure miele abbinato all'ottimo formadi frant (prodotto nella vicina frazione di Colza di Enemonzo) e accompagnando il tutto con un bicchiere di succo di mela. Si entra poi in tortuose stradine e caratteristici cortili con portali d'ingresso settecenteschi: qui si snoda il Mercatino dell'agro-alimentare, con marmellate pregiate, mele, sidro e succo di mela, salumi affumicati, formaggi e brovada, distillati e grappe. Passando di borgo in borgo sarà come ripercorrere le abitudini alimentari di un tempo, riscoprirne riti e sapori incredibili: a cominciare dalla "colazione della nonna" con polente e brume e crostes di polente tal lat ((polentina tenera accompagnata dalla panna scremata dal latte munto la sera precedente), e lis frìtules di cavoce (le frittelle di zucca). E poi il piatto simbolo della Carnia: i cjarsòns, gnocchi con le prugne o di zucca, frico, patate bollite con i ciccioli di lardo oppure accompagnate al formadi frant, gubana e dolci. Le delizie gastronomiche non si esauriscono qui. In programma ci sono anche laboratori del gusto e degustazioni guidate nell'arco dell'intera giornata, che si svilupperà tra le 9 e le 17. Oltre al mercatino, per il 9 dicembre sono previste anche delle simpatiche iniziative degli artigiani per ricordare i tempi che furono. Così, dunque la Pro loco di Paularo e il gruppo "Menaus" proporranno dimostrazioni di giochi e mestieri di un tempo nel'area antistante l'Ex Latteria. L'intero paese sarà inoltre rallegrato dalla musica itinerante del gruppo "Furlans a manete", ed è anche prevista una ricca pesca gastronomica a premi. Nella sala dell'Ex Asilo sarà invece vivitabile la mostra fotografica di Bruno Zuliani. Per informazioni ci si può rivolgere aIl consorzio Carnia Welcome (tel. 0433 466220) o consultare il sito web www.carnia.it. ©RIPRODUZIONE RISERVATA