Piste da sci gonfiate, scoppia lo scandalo

di Marco Ballico wTRIESTE Cristoph Schrahe è un cartografo tedesco, scrittore di viaggi, giornalista, consulente dell'industria turistica. Ma è anche un grande appassionato di sci. Nella presentazione della rivista online www.ski-weltweit.de, che pubblica alcuni suoi lavori, si legge tra l'altro: «Sciatori, ci accomuna la passione per la cosa più bella del mondo che si possa fare vestiti». Di certo, Schrahe è un esperto di piste. Al punto da accorgersi che, tra offerta pubblicitaria e realtà, i dati non sempre coincidono. Parliamo di lunghezza delle piste. I comprensori sciistici dichiarano i chilometri a disposizione dei turisti. Più una pista è lunga, più è appetibile. E più si vendono skipass e notti in albergo. Ti aspetti dunque che quel dato sia veritiero. E invece no, è "gonfiato". Oltralpe, adesso, lo sanno in tanti. Schrahe ha avuto un sospetto e ha iniziato a verificare. Non in uno, ma in una settantina di poli. Il risultato è clamoroso: la maggior parte dei comprensori, pure i più famosi, barano. "Allungano" le piste oltre la loro misura reale. E non di poco: in alcuni casi molto più del doppio. Come se a un ristorante ti promettessero una spolverata di tartufo e ti mettessero invece del pepe nel piatto. Il cartografo ha usato gli strumenti del mestiere: le immagini satellitari di Google Earth. Un lavoro immane. Non a caso, chiede 99 euro per metterlo integralmente a disposizione. Ha sommato rettilinei, curve, pendenze. E ha scovato molte esagerazioni. Il caso più eclatante è quello della stazione La Forêt Blanch (Vars), Alpi francesi: misurazione cartografica di 75 km, ma ben 185 km di piste dichiarate, il 161% in più. Pure St. Moritz-Celerina si mostra per quello che non è: 163 km "finti", 64 km veri. Il famoso Les Toirs Vallées, dipartimento della Savoia, si limita al 28% in più: 600 anziché 493 km. E così via in Austria, Svizzera e Scozia: è una gara a chi la spara più grossa. Ma c'è anche chi corre ai ripari: Chamonix, ad esempio, ha già iniziato a rimisurare le sue piste. E in Italia? Schrahe segnala il valdostano Monterosa Ski: 180 km sul catalogo, ma solo 71 per il satellite. Poi Sella Ronda, Dolomiti: 360 km che sono in realtà 309. Infine, Milky Way (Via Lattea): il comprensorio "senza confini" che comprende tra l'altro Sestriere somma 256 km di piste ma ne promette 400. Non tutti, in realtà, fanno gli illusionisti alla David Copperfield. Lo studio evidenzia anche chi dice la verità. Se i poli francesi mostrano più di una tentazione verso il marketing "dopato", quelli austriaci in qualche caso risultano i più onesti: a Sankt Anton la sovrastima è del 3%, a Kitzbuhel non c'è nemmeno un centimetro di pista inventato, a Schladming si dichiarano misure (121 km) addirittura inferiori al dato satellitare (131 km). Sinceri anche gli spagnoli della Sierra Nevada e i greci del Parnasso. Il tam-tam in rete, nelle ultime settimane, è incessante. Sorpresi con le mani nella marmellata, i comprensori alpini usano giustificazioni di tecnica sciistica. In pista, sostengono, non si va "a uovo" ma a "zig-zag". E dunque, al momento di riempire i portali online di cifre acchiappa-turisti, si sono sentiti liberi di ampliare a piacere la lunghezza delle piste. La tesi del "zig-zag" non ha commosso le associazioni dei consumatori austriache e svizzere, con tanto di interessamento della magistratura per verificare l'ipotesi di reato di concorrenza sleale e truffa. Nell'attesa di sviluppi giudiziari, pare intanto che in un prossimo aggiornamento il giornalista tedesco inserirà nel suo elenco anche il caso Pramollo-Nassfeld (110 km sbandierati sul sito, solo 77 secondo la cartografia) e qualche polo regionale. Gli abbiamo chiesto in anteprima di misurare le piste di Tarvisio che, stando al sito di Promotur, coprirebbero 33 km. Il risultato? Secondo l'esperto tedesco «le piste di Tarvisio misurano 27 km». La conferma, a quanto pare, di quanto già denunciato un paio d'anni fa sul sito "Dovatu" da un amico di Schrahe, il giornalista Tommaso Botto. Rilevata pure la discordanza di dati tra Regione, Promotur e Friulia, Botto recuperò un documento interno della società regionale e svelò («Per nessun altro fine se non per risolvere la questione, da innamorato della verità e della montagna») una differenza non da poco: i cinque poli sciistici Fvg misurerebbero 72 km, non i dichiarati 116. La politica sembrò interessarsi alla vicenda. Ma, a fine 2011, il Consiglio regionale bocciò un ordine del giorno che avrebbe impegnato la giunta a ordinare una nuova misurazione della lunghezza delle piste. ©RIPRODUZIONE RISERVATA