Pedaggio virtuale dell'A34 Autotrasportatori in rivolta

Mittelmoda District, il nuovo progetto messo a punto nella sua edizione pilota da Mittelmoda International Lab, con il sostegno di Fondazione Carigo e di concerto con gli istituti di moda della provincia di Gorizia (Isa Max Fabiani e Isis Cossar-Da Vinci), ma nei suoi obiettivi futuri dedicato agli allievi di tutte le scuole superiori della regione che hanno un indirizzo moda, giunge alla seconda fase, Mittelmoda District/Il Forum, si concretizza oggi all'Auditorium della cultura friulana di Gorizia. La peculiarità di tale iniziativa è quella di riunire in un'unica location gli studenti delle sei scuole di moda: Isa Max Fabiani – Gorizia, Isis "Cossar-da Vinci" - Gorizia; Isis D'Aronco - Gemona del Friuli; Isis Zanussi - Pordenone; Isa Nordio – Trieste; Isa Sello – Udine. di Francesco Fain Il primo a indignarsi fu Alberto Bergamin, sindaco di Medea. Poi, ieri, è stata la volta del coordinatore comunale di Sel Paolo Del Ponte: entrambi imbufaliti, assieme a tanti cittadini isontini, per l'introduzione del cosiddetto "pedaggio virtuale" lungo la nuova autostrada A34, il vecchio e scomodo raccordo che oggi ha cambiato volto. Oggi a farsi sentire è la categoria degli autotrasportatori, già colpita pesantemente dalla crisi. È come se piovesse sul bagnato: il pedaggio virtuale assume i connotati di un'odiosa tassa di cui la categoria avrebbe fatto volentieri a meno. Basta sentire le parole di Riccardso Scaramelli, capogruppo degli autotrasportatori in seno alla Confindustria. «La nostra categoria sta soffrendo e avrebbe bisogno di essere aiutata in un momento di profondissima crisi come questo. Invece - lamenta Scaramelli - dobbiamo prendere atto giorno dopo giorno di decisioni che ci penalizzano. Avremmo fatto a meno del pedaggio virtuale: è chiaro che questa novità la subiamo maggiormente noi rispetto a chi utilizza l'A34 una volta ogni tanto. Purtroppo, il pedaggio si unisce alle mille altre cose negative che colpiscono la nostra categoria». Scaramelli denuncia la chiusura di molte aziende del settore. «Inoltre, si è svalutato molto il parco-automezzi, tant'è che oggi è praticamente impossibile riuscire a rivenderli. La nostra è una situazione da lacrime e sangue». Come spiegato nei giorni scorsi, il pedaggio viene definito "virtuale" perché sia in entrata sia in uscita al casello di Villesse viene applicata una tariffa forfetizzata che è, indicativamente, di 0,70 euro per le classi A (vetture) e B (furgoni); di 1 euro per la classe 3; di 1 euro e 50 per la classe 4; e di un euro e 70 per la classe 5 (le ultime tre classi riguardano mezzi pesanti a tre, quattro e cinque assi), importi che vanno a sommarsi a quanto già previsto per ogni singola tratta. Sono anche soggette agli arrotondamenti, in quanto il decreto interministeriale numero 1044/28/133 del 12 novembre 2001 del Ministero dei Trasporti, contiene una norma che riguarda il meccanismo degli arrotondamenti. La norma prevede che fino a 5 centesimi, i prezzi devono essere arrotondati per difetto a zero; oltre i 5 centesimi vanno arrotondati per eccesso a dieci. La nuova Gorizia-Villesse, nel suo complesso, è costata 147 milioni di euro ed è stata realizzata da un'associazione temporanea di imprese costituita da Icop Udine, Friulana Bitumi di Udine, Tomat Udine, Valle Costruzioni Enemonzo e Sioss Gorizia. Il precedente raccordo Villesse-Gorizia era stato costruito nella seconda metà degli anni Settanta e nel corso degli anni ha dimostrato tutta la sua criticità. La nuova A34 si collega con la nuova superstrada slovena Gorizia Sant'Andrea-Lubiana. Un asse viario che secondo gli auspici del mondo politico e imprenditoriale locale dovrebbe consentire al Goriziano e al Monfalcoenese (vedi porto) indubbi benefici. Anche se l'introduzione del pedaggio virtuale viene commentata con grande insoddisfazione da automobilisti e autotrasportatori. ©RIPRODUZIONE RISERVATA