Pronta l'A34, "pedaggio" da 70 centesimi

A partire da oggi saranno completamente percorribili i 17 chilometri dell'ex raccordo Villesse-Gorizia, ora denominata autostrada A34. Sono stati ultimati, infatti, anche gli ultimi lavori riguardanti la segnaletica, la posa dei pannelli a messaggio variabile, l'eliminazione dei cosiddetti "birilli" che delimitavano gli ultimi tratti realizzati e non ancora messi in esercizio. La carreggiata, che è stata allargata da 14,5 a 25 metri, ora dispone di tre corsie (compresa quella di emergenza) per ogni senso di marcia. Sono state realizzate due gallerie artificiali, un sottopasso ferroviario in affiancamento a quello esistente, vari sovrappassi, ponti e viadotti, nonché il casello. Quello nuovo, spostato rispetto al precedente per essere più funzionale è dotato di 4 piste in entrata (tutte funzionanti anche in modalità telepass) e 8 in uscita, di cui tre Telepass, 4 trimodali (cassa automatica, manuale, tessere Viacard, bancomat, carte di credito) e una manuale, oltre ai varchi speciali riservati ai transiti eccezionali. La completa percorribilità dell'infrastruttura - precisa Autovie Venete - che è a tutti gli effetti un'autostrada, ha comportato l'adeguamento delle tariffe, entrate in vigore dalla mezzanotte di ieri. Il pedaggio è quello cosiddetto virtuale, nel senso che sia in entrata sia in uscita al casello di Villesse, viene applicata una tariffa forfetizzata che è, indicativamente, di 0,70 euro per le classi A (vetture) e B (furgoni); di 1 euro per la classe 3; di 1 euro e 50 per la classe 4; e di un euro e 70 per la classe 5 (le ultime tre classi riguardano mezzi pesanti a tre, quattro e cinque assi), importi che vanno a sommarsi a quanto già previsto per ogni singola tratta. Sono anche soggette agli arrotondamenti, in quanto il decreto interministeriale numero 1044/28/133 del 12 novembre 2001 del Ministero dei Trasporti, contiene una norma che riguarda il meccanismo degli arrotondamenti. La norma prevede che fino a 5 centesimi, i prezzi devono essere arrotondati per difetto a zero; oltre i 5 centesimi vanno arrotondati per eccesso a dieci. Qualche esempio, oltre a quelli indicati in tabella. Le vetture che entrano a Redipuglia pagheranno in totale 1,20 di pedaggio (gli attuali 0,50 più la maggiorazione di 0.70); i camion da 1,40 a 1,90. Le vetture che entrano a Tarvisio pagheranno in totale 10,40 (9,70 più 0,70); i camion da 13,80 a 24,10 euro. Le vetture che entrano a Palmanova pagheranno in totale 1,50 euro (0,80 più 0,70); i camion da 1,20 a 2,10). L'opera nel suo complesso è costata 147 milioni di euro ed è stata realizzata da un'associazione temporanea di imprese costituita da Icop Udine, Friulana Bitumi di Udine, Tomat Udine, Valle Costruzioni Enemonzo e Sioss Gorizia. Il precedente raccordo Villesse-Gorizia era stato costruito nella seconda metà degli anni Settanta e nel corso degli anni ha dimostrato tutta la sua criticità. La nuova A34 si collega con la nuova superstrada slovena Gorizia Sant'Andrea-Lubiana. Un asse viario che secondo gli auspici del mondo politico e imprenditoriale locale dovrebbe consentire al Goriziano e al Monfalcoenese (vedi porto) indubbi benefici. Da non dimenticare inoltre che la nuova autostrada ricalca a grandi linee il tracciato dell'antica via Gemina, la "superstrada" che ai tempi della romama Aquileia collegava la capitale della Decima Regio a Emona. Di qui la richiesta di chiamare l'A34 come Via Gemina. Infine la Porta d'Italia, ovvero il grande ponte strallato che a Sant'Andrea accoglie (o saluta) coloro i quali transitano lungo la Villesse-Gorizia. Opera di forte impatto e da taluni criticata costata quasi tre milioni di euro. (re.go.)