Persi: non ricordo. Pizzolitto: mai visto

Adriano Persi ricorda appena che a quei tempi era in ballo uno studio realizzato sfruttando la capacità bioaccumulatrice di sostanze inquinanti dei licheni. Ma la memoria poi non lo soccorre, a distanza di oltre dieci anni. «Certamente - ha spiegato Persi - l'allora assessore Corrado Altran potrebbe saperne di più». E Gianfranco Pizzolitto, da parte sua, andando a scavare nella memoria, ha argomentato: «Di quello studio non ne ero a conoscenza. Se così fosse stato, avrei quantomeno avvisato chi di dovere, non sarei certo stato a guardare». Insomma, quell'indagine in merito ai metalli pesanti presenti nel territorio monfalconese, commissionata da Enel allora gestore dell'impianto a carbone, e depositata in Comune nel febbraio 2001, non sembra aver lasciato traccia tra i sindaci di allora. Eppure il "dossier" in questione proviene proprio dagli archivi dell'ente locale. Ieri negli uffici erano in corso le verifiche di ricerca di quello studio. Tra il 1999 e il 2001, durante il quale fu eseguito il monitoraggio, la città visse la fase di "passaggio delle consegne" del centrosinistra che nel maggio del 2001 vide l'insediamento di Pizzolitto, ad ereditare l'amministrazione guidata da Persi. E Persi, che nel febbraio di quell'anno era ancora in carica, è rimasto sul vago: «Al momento, purtroppo, non sono in grado di ricostruire quel periodo e quindi il percorso e l'esito dello studio. Ricordo solo che si trattava di un'indagine basata sull'utilizzo dei licheni, in grado di rilevare i metalli pesanti». Persi ha aggiunto: «Il problema della centrale, comunque, era ben presente, tanto che seguì la fase relativa all'installazione in città del gas metano, e sappiamo tutti come finì quel progetto, bocciato da un referendum popolare». Pizzolitto, da parte sua, subentrando nel maggio di quell'anno ribadisce di non saperne nulla: «Quello studio - ha spiegato - sul mio tavolo quand'ero sindaco non è mai arrivato. Diversamente, qualora vi fossero stati elementi gravi ed evidenti, avrei non solo resi pubblici i dati emersi, ma avrei anche provveduto a convocare una conferenza dei servizi. Del resto - ha aggiunto - come sarebbe stato possibile un errore del genere, un gesto di irresponsabilità e di insensibilità? No, non è proprio possibile. Purtroppo, quella questione non appartiene al periodo della mia amministrazione. È peraltro plausibile, visto che ero subentrato a ricerca eseguita. Ero, infatti, diventato sindaco nel maggio del 2001 e il documento non mi è mai stato presentato, nè l'ho mai visto». Pizzolitto ha poi osservato: «Per quanto mi riguarda, avevamo comunque fatto eseguire interventi di rilevamento da parte dell'Arpa. Con l'allora Endesa avevamo anche cercato di mettere in piedi un monitoraggio capillare, ma allora la Provincia non ritenne sensato avviare un progetto assieme alla proprietà della centrale».