Il Papa scrive ai musulmani per il Ramadan «Mi sento vostro fratello. Gioiamo insieme»

Papa Francesco ha colto l'occasione del primo messaggio vaticano per il Ramadan del suo pontificato per firmarlo personalmente, rivolgendosi ai musulmani di tutto il mondo, ovviamente senza intenti proselitistici, ma con chiara volontà di dialogo. «Siamo chiamati a rispettare la religione dell'altro, i suoi insegnamenti, simboli e valori» ha scritto Bergoglio, spiegando d'aver deciso di apporre la sua firma, per la prima volta dal 1967, «come espressione di stima e amicizia per tutti i musulmani, specialmente coloro che sono capi religiosi». Poi ha aggiunto: «Come tutti sapete, quando i cardinali mi hanno eletto come Vescovo di Roma e Pastore universale della Chiesa cattolica, ho scelto il nome di Francesco, un santo molto famoso, che ha amato profondamente Dio e ogni essere umano, al punto da essere chiamato "fratello universale". Egli ha amato, aiutato e servito i bisognosi, i malati e i poveri. Si è pure preso grande cura della creazione».