Omaggio all'ex pilota, polemiche sul sorvolo delle Frecce

di Edo Calligaris wROMANS Una formazione delle Frecce tricolori, composta da 10 aerei, è sbucata improvvisamente l'altro pomeriggio solcando il cielo sopra la chiesa parrocchiale di Romans d'Isonzo. Proprio in quel momento si stavano celebrando i funerali di Angelina Tellòn, moglie del romanese Vittorio Cumin, classe 1929, pioniere dell'aeronautica militare italiana. Il popolare Vittorio, infatti, orgoglio del paese, ha ricoperto il ruolo di Pony 0 nel 1968 e 1969, vale a dire che per due anni è stato il comandante delle Frecce tricolori, dopo la posizione di Pony 2 ricoperta nel 1962, quando la formazione era comandata da Mario Squarcina, romanese d'adozione, poi di Pony 1 nel 1963, 1964, 1965, 1966 e 1967. È stato un passaggio breve, quello effettuato dalla formazione delle Frecce tricolori sopra i cieli di Romans, eseguito per onorare la memoria di Angelina, che assieme al marito Vittorio e alla figlia Antonella vivevano a Udine. La pattuglia acrobatica ha compiuto un breve giro attorno al campanile di Romans, riempiendo l'aria con la sua classica scia rumorosa, che ha fatto uscire dalla case gran parte dei romanesi. Un passaggio breve, appunto, ma che è subito diventato un caso. Appena lanciata la notizia sul sito web de Il Piccolo, ieri pomeriggio, non sono mancati i commenti alla notizia. Qualcuno ha obiettato che, per quanto comprensibile, l'omaggio delle Frecce tricolori ha comportato un esborso di soldi pubblici in un momento in cui anche il settore militare è alle prese con riduzioni di budget. Le Frecce tricolori, che ieri hanno partecipato all'Air Show di Chioggia, non avevano sorvolato Roma in occasione della Festa della Repubblica proprio per la necessità di contenimento dei costi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA