Vito sbarra la porta al rigassificatore «Nessun dietro front»

di Gianpaolo Sarti wTRIESTE Dal piano energetico a una revisione della legge sul carburante, dalla mappa sui rischi idrogeologici, al monitoraggio sui siti industriali più critici come la Ferriera di Trieste. Nel mezzo l'ipotesi di un ricambio della dirigenza all'interno dell'assessorato. Parla Sara Vito, da poco alla guida dell'Ambiente nella giunta Serracchiani. L'assessore conferma il no al rigassificatore e la contrarierà all'allargamento della centrale di Krsko in Slovenia. «La partita del nucleare non interessa questa amministrazione». E sulla possibile riapertura della discarica di Cormons ribadisce: «Non è un punto del nostro programma». Assessore, quali sono le priorità che si è data? Abbiamo una serie di sfide che si presentano, alle quali dobbiamo dare risposte. In particolare una nuova programmazione a 360 gradi, a cominciare dal piano dell'energia, delle acque e delle immissioni. Ma anche il rischio idrogeologico, uno strumento innovativo di cui ci doteremo per avere una mappatura delle criticità. Cercherò inoltre di migliorare il dialogo con il ministero e le altre Regioni che hanno buone esperienze nel settore e che possiamo prendere come esempio. Il ministro Orlando ha promosso un tavolo con tutti gli assessori all'Ambiente d'Italia, sarà un importante momento di confronto. Lavorerà anche su un ricambio dei dirigenti del suo assessorato? Il ragionamento è aperto. Arpa compresa? Sull'Arpa, per ora non abbiamo fatto nessun ragionamento. Ma incontrerò a breve i responsabili anche per la parte progettuale. Entrando nel merito delle priorità in cosa consisterà il piano energetico? Un nuovo strumento programmatorio che ci consentirà di capire in che direzione va la regione e qual è la nostra idea di sviluppo. Su questo abbiamo un piano innovativo in linea con le politiche Ue. Confermato il no al rigassificatore a Trieste? Come ha detto la Serracchiani no al rigassificatore, si segue l'indirizzo del territorio. E l'ipotesi allargamento della centrale di Krsko in Slovenia? Non è sicuramente la partita del nucleare a interessare questa amministrazione, anche perché c'è stato un referendum in cui i cittadini avevano espresso il proprio pensiero in maniera chiara. Lei ha annunciato modifiche alla legge per gli sconti sul carburante, cosa modificherà? Un argomento molto sentito dalla popolazione, sulla normativa apriremo un ragionamento assieme all'assessore Peroni per la parte finanziaria. Vedremo se si può migliorare la norma. Per la Ferriera, oltre all'inserimento dello stabilimento tra le crisi industriali complesse in Italia, cosa si farà sul fronte ambientale? Stiamo lavorando per dare attuazione all'accordo di programma e l'Arpa ha fatto un'elaborazione di dati. È un tema annoso, se ne parla da tanti anni. Io ho due grandi obiettivi: la tutela della salute e dei posti di lavoro. In tema di rifiuti Trieste continua a registrare dati lontani dalle aspettative: sulla raccolta differenziata è al 29%, ben lontana dall'atteso 40%. Il discorso dei rifiuti rientra in un piano regionale, che dobbiamo rivedere. Un documento che va completato, ma la partita vera è ridurli e incentivare la raccolta differenziata per raggiungere buoni obiettivi. La discarica di Pecol dei Lupi di Cormons si riapre? Nel programma elettorale noi abbiamo scritto che non siamo a favore delle discariche, non sono un punto del nostro programma. Vi state ponendo il problema dell'impatto ambientale di grandi opere come la Palmanova-Manzano e la Gemona-Sequals? Un argomento che riguarda le infrastrutture e che segue la presidente Serracchiani in prima persona. L'attenzione sarà globale. ©RIPRODUZIONE RISERVATA