L'utile di Allianz cresce del 24 per cento

Il gruppo Credit Agricole Sa, azionista di riferimento di FriulAdria, ha segnato nel primo trimestre un utile netto di 469 milioni di euro, in progresso del 50,7% sui primi tre mesi del 2012 che avevano risentito di pesanti oneri straordinari legati alla Grecia. Il margine di intermediazione ammonta a 3,85 miliardi, in calo del 26,2%. Il costo del rischio segna una flessione del 19% a 765 milioni. Per la filiale italiana di credito al consumo Agos Ducato gli accantonamenti del trimestre ammontano a 232 milioni. I crediti deteriorati del gruppo sono pari a 16,4 miliardi, il 3,6% degli impieghi totali, in aumento dal 3,2% ai 31 marzo 2012. Trimestre positivo anche per il gruppo Cariparma con un utile netto di 38 milioni di euro. In una nota il gruppo Credit Agricole sottolinea che «in un contesto difficile, Cariparma conserva un buon dinamismo commerciale e una soddisfacente efficienza operativa». Contabilizzati gli accantonamenti relativi all'ispezione della Banca d'Italia, il contributo di Cariparma all'utile complessivo del gruppo Ca Sa (che la controlla per l'85%) nel primo trimestre ammonta a 28 milioni di euro, in calo dai 31 milioni dei primi tre mesi del 2012. ROMA Enel chiude il primo trimestre con un utile netto pari a 852 milioni di euro, in calo del 26,2%, un utile ordinario sempre di 852 milioni (-12,4%) e ricavi pari a 20,885 miliardi (-1,5%). Lo comunica il gruppo elettrico in una nota emessa al termine del cda. Pesa in particolare la contrazione della domanda in Italia (-4%) e Spagna (-4,3%). Le vendite di energia elettrica nel periodo, spiega infatti la nota, si sono attestate a 76,7 TWh, con un decremento del 7,1%, «prevalentemente riferibile alle vendite in Italia, Spagna e Francia», anche per l'uscita dal progetto Flamanville3 avvenuta a fine 2012. Le vendite di gas sono invece sostanzialmente invariate. In flessione è quindi anche la produzione, scesa dell'8,9% a 70,9 TWh: in particolare in Italia le centrali del gruppo hanno prodotto 17,4 TWh, il 12% in meno. In calo è anche la produzione realizzata all'estero (53,5 TWh), essenzialmente a causa del minor apporto degli impianti di Endesa. Secondo l'ad Fulvio Conti, i risultati del primo trimestre, «come previsto, sono in linea con il raggiungimento degli obiettivi di fine anno già indicati al mercato e scontano l'impatto delle avverse misure fiscali e regolatorie imposte in Spagna e una debole domanda di energia elettrica nei mercati maturi». di Massimo Greco wTRIESTE Avvio d'anno oltre le previsioni per il gigante assicurativo germanico Allianz, che con la controllata italiana aggrega "griffe" storiche della polizza come il triestino Lloyd Adriatico, la Ras, la Subalpina. Infatti ieri il gruppo, che ha sede a Monaco di Baviera dove ieri ha tenuto il "general meeting" annuale, ha anticipato i dati salienti della prima trimestrale 2013, che verranno ufficializzati il 15 del mese: innanzitutto l'utile netto del periodo è salito a 1,7 miliardi di euro con un incremento pari al 24% rispetto all'analogo periodo 2012. Decisamente positivo anche il risultato operativo del gruppo assicurativo tedesco, cresciuto a 2,8 miliardi con un miglioramento percentuale del 20%. Favorevole l'andamento dei ricavi aumentati a quota 32 miliardi (+6,6%) rispetto ai 30,1 mld del gennaio-marzo dello scorso anno. Il profitto ottenuto appare ancor più promettente in quanto le previsioni della vigilia accreditavano un risultato all'insegna della stabilità a 1,41 miliardi: tuttavia, come ha puntualizzato lo stesso amministratore delegato di Allianz Se Michael Diekmann, la situazione generale dei mercati non appare ancora così rassicurante da consentire una modifica delle prospettive 2013. Questo significa che, coerentemente a quanto comunicato nello scorso marzo, il vertice di Allianz preferisce ritenere che l'utile netto dovrebbe restare stabile nel 2013 e nel 2014, mentre l'utile operativo potrebbe danzare tra 8,7 e 9,7 miliardi. La lieta sorpresa della trimestrale Allianz, accompagnata dall'ulteriore buona nuova del gennaio-marzo di Commerzbank, ha permesso alla borsa di Francoforte di aggiornare i precedenti livelli da record (+0,86%): fin dalla mattinata il titolo assicurativo aveva galoppato a cavallo di una crescita del 2%. Ricordiamo che un significativo contributo al sistema-Allianz proviene dai "possedimenti" italiani, che nel corso del 2012 hanno prodotto un utile operativo complessivo (danni e vita) di 1,1 miliardi, pari a quasi il 15% dell'intero gruppo; l'Italia, nella graduatoria interna del gruppo, è seconda soltanto alla casa-madre tedesca. Tra l'altro Allianz sembra in corsa, insieme ad altre realtà del settore (Aviva, Zurich, Cattolica), per acquisire parte degli asset che Unisai (la fusione tra Unipol e Fondiaria-Sai) dovrà mettere sul mercato per rispettare i vincoli imposti dall'Antitrust. Nel corso dei primi mesi del 2013, infine, Allianz si è fatta largo anche in Turchia, dove ha assunto un ruolo leader comprando il gruppo assicurativo Yapi Kredi Sigorta.